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La storica pasticceria Sant Ambroeus rifiuta l’offerta di Illy

Azzurra Bennet
12 marzo 2016

sant ambroeus

A un soffio dalla chiusura delle trattative per la cessione ad Illy la storica pasticceria Sant Ambroeus si è tirata indietro con orgoglio.
La famiglia, capitanata da Simonetta Langè Festorazzi che ha rilevato le quote dei fratelli e del marito per dare una speranza alla storica pasticceria, ha infatti rifiutato un’importante offerta avanzata dalla società specializzata nella produzione di caffè (secondo alcune indiscrezioni si parlava di quasi 15 milioni di euro). «Ci tengo troppo a questa attività, non ero pronta a lasciarla andare via. È parte della nostra famiglia», ha raccontato l’imprenditrice.
L’intenzione è quella di dare nuovo sfarzo al locale e fare concorrenza alle numerose pasticcerie storiche del centro di Milano, a partire dalle leggendarie Cova e Marchesi.
Sembra quindi che i problemi non siano nati dalla non conformità dell’offerta con le richieste della famiglia ma, a detta della proprietaria, da ragioni sentimentali e intime: «Da un anno non mi occupavo più del locale, mi mancava troppo. Ho ripreso le redini e chiamato un nuovo direttore, Raffaele Longo, che arriva da vent’anni di esperienza al Principe di Savoia, mentre il pasticcere Luciano Vismara è lo stesso dal 1960».
La strategia per rientrare in carreggiata prevede l’estensione degli orari serali, il miglioramento del catering con produzione sempre e solo interna e una spinta all’internazionalizzazione: «A New York il marchio è arrivato, ma non l’abbiamo portato noi come famiglia».
Per molti abitué è l’unico vero salotto della città: un locale storico dove hanno fatto colazione da Onassis allo scià di Persia, un vero pezzo di storia meneghina.


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