Storico cambiamento per Cuba: Obama chiederà la fine dell’embargo

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo
24 dicembre 2014

cuba

“La politica rigida su Cuba, che abbiamo adottato negli ultimi anni, non ha avuto risultati. L’isolamento non ha funzionato. 53 anni di embargo non sono serviti a nulla. Oggi mettiamo fine a un approccio datato”. Con queste parole il Presidente americano Barack Obama ha deciso di dare ai libri di storia un argomento in più per parlare di lui. Nonostante a Washington i senatori repubblicani abbiano già frenato il suo entusiasmo, Obama sembra ben deciso a rimuovere l’embargo cubano.

Era il 1962 quando entrò in vigore il proclama 3447, che sancì ufficialmente il blocco economico, commerciale e finanziario ai danni di Cuba, il così detto “embargo”. Ci sono state ben 22 votazioni dagli anni ’60 ad oggi per rimuoverlo e ora il numero 23 sembra voler diventare quello fortunato, portando così ad una svolta, si spera conclusiva, tra i rapporti USA-Cuba.

Combo Obama Castro

“Il popolo cubano accoglie con favore la giusta decisione del presidente Barack Obama”, che rimuove “un ostacolo” ai rapporti tra Usa e Cuba. L’Avana, adesso, è pronta a dialogare con Washington, […] ma la strada per rimuovere l’embargo è ancora lunga” ha affermato il presidente Raùl Castro che ha inoltre ringraziato il Canada per aver accettato il ruolo di intermediario e per aver ospitato gli incontri preparatori fra i due paesi. “Cuba – ha continuato il presidente Castro – “rimarrà comunista: come non abbiamo mai chiesto agli Usa di cambiare il suo sistema politico, chiediamo rispetto per il nostro”. Gli USA, a soli 145 km di distanza, sarebbero stati i miglior partner commerciali per Cuba ed il blocco subito per oltre 50 anni si stima abbia fatto perdere all’Isola più di 900 miliardi di dollari.

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La faccenda, iniziata come niente più che un semplice scambio di prigionieri, si è trasformata in un proposito di accordo e in una promessa da parte del presidente Barack Obama di far visita a Cuba entro la fine del suo mandato, nel 2016. In realtà, molto probabilmente, l’embargo non verrà del tutto eliminato. Infatti il blocco economico, in vigore dal 3 Febbraio 1962, quasi sicuramente rimarrà invariato. Tuttavia l’amministrazione Obama ha affermato di accogliere ben volentieri la decisione di parte del Congresso di alleviarne almeno le condizioni. L’accordo fra le due parti potrebbe prevedere, tra le altre cose, la riapertura delle ambasciate nelle rispettive capitali, l’autorizzazione per gli americani di visitare l’Isola, e la revisione dello status di Cuba quale sponsor del terrorismo, stabilita nel 1982.