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Fotografia

Studio Azzurro Immagini Sensibili: 30 anni di storia in mostra a Palazzo Reale

Valentina Garola
13 aprile 2016
La Camera Astratta, 1987

La Camera Astratta, 1987

Studio Azzurro è un gruppo di artisti dei nuovi media nato nel 1982 dall’idea di tre ragazzi: Fabio Cirifino per la fotografia, Paolo Rosa per la parte di arte visiva e cinema e Leonardo Sangiorgi per la grafica. Paolo Rosa ha definito Studio Azzurro come una “bottega d’arte contemporanea” che “non ha regole stabilite” e che ha voluto introdurre la poesia nella tecnologia.

Prologo, 1985

Prologo, 1985

In media partnership con Rolling Stone Italia e insieme agli sponsor tecnici Neotech, Casprini e Meritalia, fino al 4 Settembre sarà allestita negli spazi di Palazzo Reale a Milano la mostra “Studio Azzurro Immagini sensibili”, un’esposizione che vuole ripercorrere i trent’anni della storia di Studio Azzurro, partendo dai primissimi lavori come “Il nuotatore”, “Tavoli” – un’installazione presentata alla biennale di Venezia -, fino ad arrivare all’ultimo progetto “Miracolo a Milano”. Quest’ultimo è un affresco virtuale ideato ad hoc per questa mostra, ispirato alla scena finale del celebre film di Vittorio De Sica e allestito nella splendida Sala delle Cariatidi; un’opera inedita, che si inserisce nella serie dei Portatori di Storie, un format ideato da Studio Azzurro, frutto di 20 anni di ricerca tecnologica e antropologica, con l’intento di raccontare un territorio e le persone che lo abitano.

Coro, 1995

Coro, 1995

Immagini Sensibili si sviluppa in 14 sale ed è la perfetta rappresentazione della poetica di Studio Azzurro, che ha da sempre voluto coinvolgere a 360° lo spettatore mentre si muove all’interno di un ambiente che reagisce alla sua presenza e a gesti quotidiani: le installazioni e gli ambienti multisensoriali infatti si attiveranno alla presenza del pubblico.
In occasione dell’evento, inoltre, Studio Azzurro offre la possibilità di sperimentare un ricco piano di attività educational: i laboratori si svolgeranno sia all’interno del percorso della mostra, predisposto per offrire un programma di workshop e attività didattiche gestite in collaborazione con ADMaiora, sia presso lo Spazio MIL/Archivio Giovanni Sacchi dove giovani artisti, studenti e cittadini daranno vita alla sperimentazione di una Stazione Creativa.


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