Style of the week

Style of the week: Dita Von Teese

staff
21 luglio 2012

Le parole associate più sovente al suo nome sono due: “burlesque” e “Marylin Manson”. Questi i termini chiave attorno ai quali ruota la vita di Dita Von Teese (pseudonimo di Heather Renée Sweet). Una donna che ha trasformato la sua vita in arte, e precisamente nell’arte del burlesque. Genere di spettacolo parodistico nato nella seconda metà dell’Ottocento nell’Inghilterra Vittoriana, è tornato estremamente in voga negli anni 90 sull’onda della moda legata alla cultura vintage. La protagonista indiscussa nell’attuale panorama del burlesque è appunto Dita Von Teese, il cui successo mediatico ha il merito di aver diffuso la conoscenza e l’amore per questo genere di esibizione nel mondo. Sebbene per molti si tratti di una tendenza modaiola, per Dita è stata da sempre una vocazione. Fin da bambina manifesta la sua attrazione per la lingerie sensuale, tanto da trovare lavoro come commessa in un negozio di intimo per potersela permettere. Altra sua grande passione, trasmessa dalla madre, è quella per il cinema ed i musical degli anni quaranta. Dita si immedesima nelle sue dive preferite e ne imita il look retrò: la sua ricerca di uno stile vintage l’appassiona a tal punto da iscriversi al corso di Storia della moda al college e da rivedere i suoi progetti per il futuro nelle vesti di costumista per il cinema ed il teatro. Ne deriva l’immagine di una pin up d’altri tempi, dichiaratamente ispirata a Betty Page, che, unita ad un’attitudine estremamente sensuale atta ad esaltare le sue curve e la sua femminilità, fanno di Dita una modella decisamente atipica per i canoni attuali. Bionda naturale, alta solo 1.60 m, si tinge i capelli e le sopracciglia di nero, mantiene una pelle bianchissima e si dipinge le labbra di rosso scarlatto. Una tale icona non poteva che attirare l’interesse da parte del mondo della moda: lo stilista francese Christian Louboutin le disegna le scarpe per ogni suo spettacolo, Vivienne Westwood la sceglie per la sua campagna 2005 con l’allora compagno Marilyn Manson, Moschino e Jean Paul Gautier la fanno sfilare sulle proprie passerelle, Agent Provocateur ne fa la sua testimonial. Si esibisce ad eventi esclusivi come i Fashion Week’s Party delle più grandi città ed in locali del calibro del Crazy Horse di Parigi e Las Vegas. È perfino ospite nell’edizione 2010 del Festival di Sanremo, destando non poco scalpore in seguito alla sua esibizione all’interno di una coppa di Martini, il suo show più caratteristico. Dita ha affermato: “ lo stile non ha niente a che fare con la moda, non bisogna cercare di seguire la moda di stagione”. L’eleganza e la classe sono la sua religione, i suoi spettacoli velatamente erotici non lasciano trasparire alcuna volgarità. Una donna con un fascino (ed una vita) d’altri tempi che in una società moderna è più ricercata ed apprezzata che mai.

 

Valentina Nuzzi


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