Style of the week

Style of the week: Marilyn Monroe

staff
14 luglio 2012

È senza ombra di dubbio l’icona più emblematica del secolo passato. Un personaggio senza eguali nella storia del mondo dello spettacolo, che ha fatto epoca e soprattutto tendenza, qualunque cosa facesse. Un mito divenuto cult nell’immaginario collettivo di innumerevoli generazioni, ed oggi più attuale che mai. È sufficiente citare un caschetto biondo cotonato, un neo sulla guancia, ed ecco che tutti voi avete capito di chi stiamo parlando. Marilyn Monroe, all’anagrafe Norma Jane Baker, nasce a Los Angeles il primo Giugno del 1926 da Gladys Monroe e da un padre la cui identità non è mai stata chiarita, sebbene la madre decise di attribuirle il cognome dell’ex marito per evitare che venisse dichiarata figlia illegittima. La donna non era tuttavia nelle condizioni psicofisiche e finanziarie per prendersi cura della bambina, che crebbe a carico di altre coppie prima di essere affidata ai servizi sociali. Un’infanzia decisamente difficile e travagliata per una giovane destinata ad un futuro milionario. A soli sedici anni un matrimonio, di convenienza, con un coetaneo che ben presto l’abbandona per la carriera militare. Durante la sua assenza Norma viene notata ed inizia la  carriera di modella: le sue foto fanno il giro del mondo, compaiono sulle copertine di magazines prestigiosi a livello internazionale, ma soprattutto giungono sulle scrivanie dei potenti di Hollywood. Nel 1946 il primo contratto con la Fox, nel 1947 le prime pellicole con ruoli secondari e la fama di “attrice di scarso talento”. Nel 1948 l’incontro con il talent scout Johnny Hyde, che se ne innamora e le fa varcare le porte delle più importanti case cinematografiche. Norma, ormai divenuta Marilyn, prende allora parte a numerosissime produzioni, ma è solo nel 1952 che avviene la sua consacrazione nel firmamento delle stelle del cinema grazie all’azzeccatissimo ruolo di femme fatale in “Niagara”, che ne sancisce l’ immagine sensuale e provocatoria nel mondo. Segue il musical “Gli uomini preferiscono le bionde”, divenuto un cult,  grazie alla sua interpretazione di brani come “Bye bye baby” e “Diamond’s are a girl’s best friend”, che le fa guadagnare le impronte nel piazzale del Grauman’s Chinese Theatre di Hollywood. Seguono successi inossidabili come “Quando la moglie è in vacanza”, “Come sposare un milionario” e “A qualcuno piace caldo”.  Le vengono attribuiti innumerevoli flirt con addetti ai lavori e giovani  astri dell’ industria hollywoodiana dell’epoca ed il  chiaccheratissimo con l’allora Presidente degli Stati Uniti J. F. Kennedy. La sua vita è tuttavia perfetta solo in apparenza: numerosi riconoscimenti artistici e commerciali da parte della critica e del pubblico si affiancano a molteplici aborti e ad un costante malessere psichico che conduce l’attrice ad un crescente abuso di alcol e psicofarmaci. Ed è proprio questo il motivo che i più attribuiscono alle cause della sua morte, avvenuta in una camera da letto della sua casa di Brentwood, Los Angeles, il 5 Agosto 1962. Sono passati ormai 50 anni da quell’avvenimento, ma il mito di Marilyn non si è mai affievolito ed è giunto fino a noi arricchito di storia e di fascino come si conviene ad un mito. Una donna che è riuscita a fare di sé un’industria, un marchio, un’icona esportata in tutto il mondo senza concorrenti in grado di eguagliarla. L’arte e la moda in particolare non hanno mai smesso di celebrarla, serializzando la sua immagine su prodotti di consumo di ogni genere. Andy Warhol, Salvador Dalì e Keith Haring sono soli alcuni degli artisti che le hanno dedicato opere glorificandone la figura. Il mondo musicale non è stato da meno, numerosi gli artisti che le hanno dedicato brani o l’hanno citata all’interno dei loro componimenti. Tra di essi David Bowie, Bon Jovi, Madonna e Michael Jackson, solo per citarne alcuni. Lo stesso Cinema non poteva che celebrarne il mito riportando sullo schermo il frutto della sua stessa creazione: innumerevoli le sue citazioni ed i film che trattano la storia della sua vita, come il recentissimo “My week with Marilyn” con protagonista Michelle Williams, diretto da Simon Curtis uscito da poco nelle sale cinematografiche italiane. Un successo strepitoso,  l’ennesima dimostrazione di quanto il mito di Marilyn sia ancora attuale, fresco e vivo, e lo sarà per sempre.

Valentina Nuzzi


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