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Style of the week

Style of the week: Tilda Swinton

Valentina Nuzzi
15 marzo 2014

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Incarnato etereo, look androgino, Tilda Swinton è senza dubbio un’icona dei tempi moderni. Il suo volto è ovunque: dal grande schermo alle pagine delle riviste patinate, Tilda è divenuta nel corso della sua ormai trentennale carriera la musa dei registi più affermati e degli stilisti più prestigiosi. Nata a Londra nel 1960, Katherine Mathilda Swinton frequenta una scuola femminile indipendente nel Kent (nella cui stessa classe studiava la futura principessa Diana Spencer) per poi laurearsi in Scienze Politiche e Sociali all’università di Cambridge.

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Comincia invece a muovere i primi passi nel mondo della recitazione in alcuni teatri ad Edimburgo, prima di consacrarsi definitivamente alle gioie del grande schermo. I film che la vedono protagonista sono numerosissimi: a cominciare da “Caravaggio” (1986), passando per “Orlando”(1992), “The Beach”(2000), “Vanilla Sky”(2001), “Le cronache di Narnia” (2005), “Il curioso caso di Benjamin Button”(2008) fino ai recentissimi “Moonrise Kingdom”(2012), “Only Lovers Left Alive”(2014) e “The Grand Budapest Hotel” (2014), la carriera di Tilda incatena senza sosta un successo dopo l’altro. Il cinema la ama, il pubblico fa altrettanto, e l’universo della moda non ha mancato di farsi affascinare dal suo delicato charme nordico e dalla sua innata eleganza: basti pensare alla campagna Autunno/Inverno 2013-14 di Chanel che la vede protagonista.

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Non solo moda anche arte: pochi sanno infatti che Tilda, oltre ad essere un’attrice strepitosa è anche un’artista d’avanguardia. Le sue opere sono performances: celebre è “The Maybe”(2005) in cui giace per 8 ore al giorno all’interno di una teca di vetro, addormentata, per una settimana. L’uomo con il quale ha dato alla luce i suoi due gemelli, Honor e Xavier (1997) è non a caso un’artista (il pittore scozzese John Byrne) e quello con il quale condivide attualmente la sua vita dal 2004  lo è altrettanto (l’artista tedesco Sandro Kopp). Una donna dalle mille – incredibili – risorse.

Valentina Nuzzi

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