Style of the week

Style of the week: Yoko Ono

Valentina Nuzzi
13 aprile 2013

Amata, odiata, venerata, criticata. Qualcuno disse «purché se ne parli». Yoko Ono è stata anche questo, emblema di una generazione e senza dubbio una delle rappresentanti più significative del Giappone nel mondo, nazione alla quale Luuk Magazine dedica il focus di questa settimana. Come non parlare dunque di questa piccola grande donna, che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica e dell’arte internazionale, e che ancora oggi –  giunta all’età di 80 anni – continua imperturbabile a far parlare di sé.

Nata in un ambiente privilegiato a Tokyo, Yoko Ono frequenta scuole private e l’élite culturale e sociale della capitale giapponese. Ma i suoi orizzonti sono troppo ampi per restare circoscritti entro la piccola isola e, complice il trasferimento della famiglia Ono negli Stati Uniti a causa delle disgrazie determinate dalla Seconda Guerra Mondiale, Yoko trova finalmente il contesto ideale nel quale coltivare il suo spirito bohémien. Sebbene la Ono sia conosciuta ai più per le sue intricate vicende private infatti, pochi conoscono la sua carriera legata ad un’arte estremamente avanguardistica e concettuale, tanto da essere descritta come “la più famosa artista sconosciuta: tutti conoscono il suo nome ma nessuno sa cosa fa”.

Ma il suo nome è soprattutto legato indissolubilmente ad un’altra figura chiave altrettanto emblematica degli anni ’60 e ’70: John Lennon, conosciuto per la prima volta proprio in occasione di una sua esposizione nel 1966, e sposato poi nel 1969. Una relazione che non poteva passare inosservata, viste le peculiari personalità che coinvolgeva e l’influenza crescente esercitata dalla Ono sull’equilibrio artistico dei mitici Beatles, tanto da essere sovente accusata dello scioglimento dei Fab Four.

Avvenimento capitale nella storia della musica, in seguito al quale la coppia si dedica prevalentemente all’attivismo politico e alla cura del loro unico figlio, Sean, divenuto – indovinate un pò – cantautore. Tra svariate liti e appassionate riconciliazioni, la coppia resta unita fino al 1980, anno della tragica scomparsa di Lennon, che tutta via non pone fine alla carriera musicale della Ono.

Ad 80 anni suonati (letteralmente, poichè ha celebrato il suo compleanno con un concerto a Berlino), Yoko non ha mai smesso di portare avanti i suoi progetti rivoluzionari, causando immancabile scalpore per le sue opere provocatorie e celebrando, sempre e comunque, la memoria dell’ex marito.

Valentina Nuzzi


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