Su il sipario sulla prima alla Scala: applausi a Napolitano, un uovo sull’auto di Monti

staff
7 dicembre 2011


Una piccola manifestazione contro la manovra davanti al Teatro alla Scala e la consueta sfilata di vip per la prima del Don Giovanni di Mozart diretto da Daniel Barenboim.
I manifestanti, alcune decine di persone, hanno protestato contro le riforme che costringono a pagare ”sempre gli stessi”, mentre il foyer del Teatro si riempiva di ospiti in smoking, stole di pelliccia e gioielli importanti per una prima comunque all’insegna della sobrietà.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accompagnato dalla moglie Clio, al suo arrivo è stato accolto tra gli applausi dal sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. “La prima, della Scala è di una importanza fondamentale perché è un messaggio alla città e fa sì che Milano continui ad essere la capitale della lirica”, ha sottolineato Pisapia entrando nel teatro per assistere al ‘Don Giovanni’. Una prima, ha proseguito Pisapia, “che rappresenta un messaggio a tutta la città ma soprattutto ai giovani che sono stati particolarmente entusiasti di questa recita”. Quanto al ‘Don Giovanni’ “non è un mio mito – ha sottolineato il sindaco – né un personaggio che possa vedere con simpatia”.
All’arrivo del corteo di auto del premier Mario Monti, accompagnato dalla moglie Elsa, un uovo è stato lanciato all’indirizzo dell’auto di lusso, ma è stato un gesto isolato.
Poca politica e molta economia comunque anche tra gli ospiti della prima della Scala. I rappresentanti del mondo economico e finanziario hanno surclassato quelli del mondo politico. Oltre alla presenza del presidente della Repubblica, al Piermarini è entrato solo il deputato Giorgio La Malfa. A rappresentare le istituzioni locali sono stati Roberto Formigoni, Guido Podestà e Pisapia. In rappresentanza del governo ci sono, oltre a Monti, i ministri Corrado Passera, Lorenzo Ornaghi e Anna Maria Cancellieri e il vice ministro Vittorio Grilli. Decisamente più nutrita la rappresentanza del mondo economico-finanziario con Giovanni Bazoli, Gabriele Galateri di Genola, Federico Ghizzoni, Giuseppe Vegas, Fulvio Conti, Diana Bracco, Romain Zaleski, Cesare Romiti, Fedele Confalonieri, Pier Gaetano Marchetti, Filippo Annunciata, Enzo Chiesa, Bruno Ermolli, Sergio Balbinot e Domenico Siniscalco. Alla prima della Scala si sono anche presentati il presidente e il direttore generale della Rai, Paolo Garimberti e Lorenza Lei.
Nero, grigio nelle gradazioni più chiare e più scure, rosa carne, panna, avorio, blu. Questi i colori dominanti negli abiti delle signore, mentre lo smoking è di rigore per gli uomini. Napolitano, è accompagnato dalla moglie Clio, in Lella Curiel beige; accanto al premier Monti, la first lady Elsa in Giorgio Armani. Stesso stilista anche per Cinzia Sasso, moglie di Giuliano Pisapia, primo cittadino di Milano, che opta però per un completo pantaloni. Gli abiti sono, con qualche eccezione ovviamente, lineari e sobri, magari indossati con qualche pezzo ‘riciclato’. Il presidente della Regione Lombardia, per esempio, indossa il medesimo smoking di tutte le sue prime (sono state 10) con la sola concessione di un farfallino bianco.
“Vestiamoci non come se fossimo a un funerale” è l’appello di Marta Brivio Sforza che esorta: “Teniamo alto il nome di Milano”. Elegante l’etoile Roberto Bolle che del ‘Don Giovanni’ dice: “Un personaggio moderno, un’opera bella da vedere e rivedere”. Elegantissima Eva Cantarella che indossa una giacca di Antonio Marras “di due o tre anni fa” e “un vecchio vestito” di Issey Miyake, nero, di sottilissimo plisset. E una collana che spiega essere di bijoux, con finti brillanti, rubini e zaffiri. Indossa “gioielli di famiglia” invece il presidente di Expo, Diana Bracco, con un abito in pizzo grigio chiaro. Pantaloni e stola in pelliccia anche per la figlia di Saverio Moschillo. In smoking, declinato al femminile, Evelina Cristillin, la moglie del presidente di Generali Gabriele Galateri di Genola: “mi sono vestita da uomo – spiega – in smoking. D’altra parte sono venuta a piedi. Va bene così”. Pantaloni anche per Lorenza Lei, direttore generale della Rai, con giacca bianca. In pizzo blu, pendenti di brillanti e acconciatura anni 30 la presentatrice Caterina Balivo. Blu cina anche per Valeria Marini, uno dei capi della sua collezione, con generose scollature e decorazioni di paillettes e Swarovsky.
Boa di piume bianche spruzzato di rosso per Inge Feltrinelli “regalo di un’amica” indossato sopra “una vecchia giacca riciclata. “E’ giusto che le mogli delle istituzioni raccolgano l’appello alla sobrietà – afferma invece Gabriella Dompé – ma io non lo sono, dunque sobria nel limite, ma elegante. Sobrietà non significa essere scialbe”. E il pendente con rubino e brillante? “Un Cartier della mamma”. Sulle spalle Gabriella Dompé indossa poi un visone bordeaux che sembra velluto: “questo è essere sobrie”, assicura. Sceglie Fausto Sarli, invece Giovanna Salza, moglie del ministro alla Sviluppo economico Corrado Passera, un bicolore bluette e verde. In celeste Barbara Berlusconi, accompagnata dal calciatore Pato, suo compagno e una stola di pelliccia a coprire le spalle. Stola anche per il direttore di A, Maria Latella, che sceglie un abito fasciante color rosa cipria con innesti di luce di Swarovsky. C’è anche Sabina Negri, ex moglie di Roberto Calderoli, con un vestito bianco da sposa del giovane stilista turco Erkan Coruh e del velo bianco e nero intorno al viso che spiega essere un chador.
Il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio incontreranno, durante l’intervallo del ‘Don Giovanni’, i lavoratori del Teatro alla Scala. Lo ha confermato il sovrintendente Stephane Lissner sottolineando come “sia ormai una consuetudine l’incontro con i cantanti, gli orchestrali e tutti i lavoratori del teatro”.

Fonte: ADNKronos

Domani la Prima sarà raccontata in esclusiva a Luuk Magazine da una vera habitué della Scala