Motori

Subaru WRX: un dolce ritorno

Davide Stefano
31 dicembre 2013

subaru

Quattro porte, motore Boxer, trazione integrale, cambio manuale: passano gli anni, non la filosofia costruttiva alla base della Subaru WRX, la sportiva giapponese capace di coniugare sportività e praticità. La WRX è lunga 459 cm, larga 179 cm, alta 147 cm e ha un passo di 265 cm. Cresciuta di appena 1,5 cm rispetto alla precedente generazione, la Subaru WRX è più leggera ma soprattutto più rigida al fine di garantire al guidatore il  massimo divertimento.

Il nome Impreza sparisce per lasciare posto solo alla grinta della variante più sportiva, ora protagonista al 100%. La nuova WRX è dotata dell’innovativo motore 2.0 litri Boxer a iniezione diretta (DIT), fondamentale per ottenere una maggiore potenza prestando allo stesso tempo la massima attenzione ai consumi e alle emissioni. Il motore Boxer a DIT ha ampiamente incrementato le proprie performance, superando l’attuale modello da 2.5 litri. Eroga una potenza massima di 268 cavalli a 5.600 giri e 350 Nm di coppia da 2.000 a 5.200 giri, pur mantenendo ridotte emissioni nocive lungo tutta la curva di erogazione.

Veniamo ora all’abitacolo della nuova Subaru WRX. Gli interni sono ridisegnati in chiave squisitamente sportiva. Il sedile del guidatore è stato realizzato per essere come la cabina di pilotaggio di un aereo: dal momento in cui i conducenti apriranno la portiera saranno trasportati a chilometri di distanza dalla loro vita quotidiana. Per la prima volta il modello WRX adotta un volante a forma di D per dare l’impressione di maggiore sportività. L’impugnatura è semplice da maneggiare, con un diametro più piccolo per incrementare l’operatività e la risposta tattile del guidatore, rendendo più appagante l’esperienza di guida. Come simbolo dello spirito del racing è stato realizzato, per i modelli manuali, un anello d’argento inciso sulla leva del cambio con le lettere ‘WRX’. Sono i dettagli a fare la differenza.

Il telaio fa maggior uso di acciai ad alta resistenza ed è stato irrigidito in alcuni punti chiave, la geometria delle sospensioni è stata ottimizzata ed il servosterzo elettrico è più diretto. È stato inoltre introdotto l’Active Torque Vectoring che aumenta la velocità in curva e la maneggevolezza riducendo il sottosterzo.

Davide Stefano


Potrebbe interessarti anche