Biennale di Venezia 2011 Cinema

Successo con qualche perplessità per il nuovo film di David Cronenberg

Giorgio Merlino
2 settembre 2011


Ambientato nel periodo antecedente la prima guerra mondiale nelle città di Zurigo e Vienna, “A Dangerous Method” si basa sul libro di John Kerr, elaborato poi dallo sceneggiatore Christopher Hampton e in fine accaparrato senza indugio dal grande regista canadese David Cronenberg. Attento come sempre all’agire umano dettato dalle passioni, è evidente che Cronenberg si sia avvicinato a questa sceneggiatura; quest’ultima vede come protagonista il rapporto tra l’ancora giovane psichiatra Carl Jung e il suo maestro Sigmud Freud, reso travagliato dalla seducente paziente Sabina Spielrein.
Il film era considerato in cima alla lista dei favoriti per la vittoria del Leone d’Oro, anche in considerazione dei molti attori di prima categoria con cui il regista ha voluto circondarsi (Viggo Mortensen, Vincent Cassel, Michael Fassbender e Keira Knightley); peccato che sia stata propria la bellissima Keira ha lasciare perplessa la stampa, non riconoscendo in lei “abbaglianti” doti recitative nell’immedesimazione con il personaggio.
Nonostante le critiche più “pignole”, il film ha riscosso grande successo, così come la conferenza stampa e il Red Carpet.
In onore di Cronenberg è stata organizzata stasera una festa in seguito alla proiezione del film; per il momento in dubbio la location vista la presenza di due eventi concomitanti, organizzati rispettivamente da Vanity Fair e Gucci.

 

Giorgio Merlino


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