Musica

Suggestioni musicali milanesi

staff
11 aprile 2011


Che si tratti di opera lirica, musica sinfonica, balletto, suoni del Barocco o del più vicino (ma non per questo più conosciuto) ’900, Milano offre numerosissime occasioni da dedicare all’ascolto e alla visione di capolavori della musica e dell’arte di ogni tempo.

Partiamo da domani, Martedì 12 che vede il rinomato violoncellista nostrano Mario Brunello, impegnato in un concerto alla sala Verdi del Conservatorio per la Società del Quartetto di Milano.
E’ il musicista stesso a spiegarci il disegno di questo concerto: “Quando si pensa a un recital per violoncello solo è impossibile prescindere da Bach, si può solo partire e tornare da Bach.
In questo caso ho scelto la Suite in re minore n. 2 e la Suite in do maggiore n. 3, con l’idea di metterle a confronto rispettivamente con il mondo musicale che si estende verso Oriente, dai Balcani all’Armenia, e quello opposto geograficamente americano”.
Musiche di Bach quindi, accostate alla contemporaneità di Crumb, Weir, Sokolovic e ai canti tradizionali armeni.
Un mix veramente eterogeno per un risultato di altissimo livello.

Proseguiamo con Mercoledì 13 cambiando epoca e autori per l’ottavo appuntamento de LaVerdi Barocca all’Auditorium di Milano.
Il violinista e direttore Stefano Montanari eseguirà musiche di Rameau e Muffat con i musicisti de LaVerdi per una serata per amanti del ’600 francese e della buona musica.

Giovedì 14 invece si va a La Scala cambiando completamente genere: per coloro che amano il balletto, troviamo nel tempio milanese della musica l’ultima replica di “Casanova”.
Lo spettacolo ha le coreografie di Gianluca Schiavoni, ballerino e coreografo, il quale declina il gioco amoroso in una creazione a serata intera, viaggiando attraverso il ’700 musicale e letterario. Protagonista di alcune recite sarà inoltre la grande Polina Semionova.
Casanova impersona colui che sa incarnare la lusinga, la spavalderia, l’eleganza e la forza di persuasione.
Le interferenze musicali del ’900 aprono squarci di introspezione, e alla fine la continua ricerca riflette un’eterna insoddisfazione.

Concludiamo questo insieme di suggerimenti con Venerdì 15 e con l’opera lirica, che ancora una volta la fa da padrona nel teatro scaligero.
E’ la volta della Turandot di Puccini, alla sua terza replica, con la regia di Giorgio Barberio Corsetti e la direzione di Valery Gergiev.
L’unico caso di un soggetto fiabesco nell’opera di Puccini, ambientato in una Pechino della fantasia, fuori dal tempo.
Amore e morte si compenetrano nella figura dell’affascinante principessa Turandot, in un conflitto tematico che nulla ha da invidiare ad una tragedia greca.
Per quest’allestimento un cast esperto e d’eccellenza che ha nei ruoli protagonisti Maria Guleghina come Turandot e Marco Berti come Calaf.

Eva Marti


Potrebbe interessarti anche