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Super, il successo continua

Alice Signori
5 marzo 2014

Super n. 3_ le immagini del salone - 011

Super sembra aver trovato la formula magica per il successo: anche la terza edizione Supera le attese. Con 235 collezioni di accessori e prêt-à-porter (di cui il 30% costituito da marchi esteri), Super si conferma una manifestazione in ascesa, che sta conquistando carattere e credibilità a livello internazionale. Debutta “Super Talents”: Sara Maino di Vogue Talents propone una selezione di astri nascenti del fashion design. L’offerta della piattaforma Super spazia a 360 gradi e va dai vestiti agli accessori. Lardini lancia il cappotto reversibile che si trasforma in piumino, sempre firmato dall’inconfondibile margherita. Capobianco, oltre ad avere sviluppato l’intera collezione all’insegna dell’eco-sostenibilità, propone una linea di polo tinte nel succo 100% naturale dei frutti di stagione. Salar rilancia il suo classico motivo a intrecci su zaini e maxi borse e introduce la pochette reversibile. PTOW espone fuseaux per tutti i gusti: tinta unita o fantasia, impossibile non venirne soddisfatti. An Italian Theory+Azzurra Gronchi si ispira al libro “Italian Theory” per creare una linea di borse e pullover all’insegna ovviamente dell’italianità. TuttiGufi è la linea di accessori che ha un singolo tema, declinato nei modi più fantasiosi: gufi di ogni forma e materiale adornano pendenti e collane. Ayala Bar esalta con i suoi monili bellezza e classe. Ritorna il corner “The Green Closet”: un assaggio di brand eco-sostenibili patrocinato dalla UK Trade & Investment e dal consolato britannico. “The Green Closet” insegna come portare la sostenibilità nel nostro armadio. Questo il requisito richiesto ai sei brand presenti, tutti “Made in UK”. Judy R. Clark è una giovane stilista alla prima collezione prêt-à-porter che tratta solo con i materiali più raffinati (come i  Tartan fabbricati dai migliori laboratori artigiani scozzesi); i pizzi lavorati a mano e la lana più morbida. Si occupa, invece, del simbolo british per eccellenza Pachacuti: un cappello per ogni occasione, racchiudendo nelle tinte e nello stile l’humor inglese nella sua forma più raffinata. Eden Diodati crea invece una collezione di abiti e accessori fabbricata rispettivamente in una cooperativa sociale del vicentino e in Ruanda. In Ruanda, gli impiegati sono i sopravvissuti al genocidio, mentre in Italia sono persone con disabilità fisiche o psicologiche: queste caratteristiche danno una sfumatura umanitaria e fortemente emozionale al lancio di questa prima collezione. Anche Jianhui utilizza il suo lavoro per una causa umanitaria: i gioielli creati sono fabbricati interamente con legno riciclato da fabbriche cinesi dismesse, e gli impiegati sono pagati 2,5 volte il salario minimo. Infine Arianna Cerrito propone un concept molto innovativo: abiti-gioiello. Collane e pendenti sono concepiti e inseriti all’interno dell’abito, ma grazie alla loro trasferibilità, possono essere “riciclati” su altri vestiti o in nuovi look.

Super si conferma un incubatore d’idee, brand, concept innovativi: un’iniezione di energia e di positività, uno spaccato di Italia che ha voglia di rimettersi in gioco e di dimostrare che in fatto di moda, è ancora e sempre la prima della classe.

Alice Signori


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