Food

Taglio, tradizione e innovazione a Milano

Giovanna Navassa
29 gennaio 2014

cookingdrops140129_1

La scorsa settimana mi sono imbattuta in un bellissimo articolo di un giornalista spagnolo che, facendo un giro tra le viuzze dei quartieri di Brooklyn e scattando istantanee di vita quotidiana, mi ha fatto respirare quell’aria un po’ hipster ed eclettica che sta facendo risorgere la città. E mi è venuto in mente Taglio (www.taglio.me). Sì, a Milano ho trovato finalmente un posto in cui, ogni volta che varco la soglia, rivivo la sensazione che ho provato un sabato di marzo facendo un brunch in un localino di Williamsburg.

Taglio si trova in via Vigevano, una zona di Milano sempre in movimento e in cui passano fiumi di persone. Ma qui il tempo è sospeso.

cookingDrops140129_2

T come tradizione: dove si trova ancora in città la casseoula , la polenta con lo zola, o anche solo la cara vecchia michetta senza spendere cifre esagerate in osterie che di milanese hanno ormai solo il nome?

A come accogliente: tavoli di legno, bottiglie di vino, marmellate; lo chef che chiacchiera con i clienti al bancone affacciato sulla cucina a vista, i bambini che giocano, i vinili, i libri. E nessun cameriere impomatato che mi incalza a finire in fretta per lasciare il posto al prossimo pagante.

G come godurioso: eggs benedict, sandwich con pan brioche e salmone red king, brioches a lievitazione naturale, cotoletta sbagliata… yummy!

L come livello: alto, qualità delle materie prime, prodotti selezionati e rigorosamente di stagione. E un emporio da saccheggiare per portarsi a casa un po’ di quelle leccornie.

I come ipster, all’italiana. Camicie a quadri, baffi, mattoni a vista, chiacchiere rilassate e belle facce. La Brooklyn “de cà nosa”.

O come orgoglio milanese: finalmente un locale non scontato e alla portata di tutti.

cookingDrops140129_3

“Tutt el mond a l’è paes, e semm d’accord, ma Milan l’è on gran Milan”

Giovanna Navassa

Giovanna Navassa, classe 1987, studentessa di Giurisprudenza, violinista ma soprattutto food&travels lover: datemi in mano un biglietto aereo per fare il giro del mondo e un taccuino su cui annotare le ricette che incontro sulla strada e mi farete la donna più felice dell’universo!


Potrebbe interessarti anche