Musica

Teatro alla Scala: serata Petit

staff
2 giugno 2014

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Una serata indimenticabile, la plasticità e la perfezione dei gesti e dei corpi allo stato puro. La serata, dedicata a Roland Petit si apre con “Le Jeune Homme et la Mort”, un balletto nato nel 1946 dal libretto di Jean Cocteau, su musica di Bach. Un brano estremamente impegnativo, un traguardo ambitissimo per la drammaticità e la presenza scenica richiesta. Roberto Bolle ha danzato mirabilmente interpretando la noia e l’angoscia vibrante di un giovane esistenzialista che, annoiato dalla vita, preferisce la morte al dolore del quotidiano. Marta Romagna ha incarnato con magistrale perfidia il doppio ruolo dell’amante e della morte seduttrice. Nella seconda parte il Pink Floyd Ballet ha infiammato il pubblico scaligero con effetti di luce psichedeliche propri dei concerti rock anni ’70. Qui gli artisti scaligeri del corpo di ballo, tra i quali citiamo la perfezione di Antonino Sutera e Mick Zeni, hanno popolato il palcoscenico con figure plastiche e posizioni grafiche perfette supportate da acclamazioni e tifo da “stadio”.

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L’entusiasmo del pubblico ha accompagnato uno spettacolo permeato di rara intensità, armonia ed eleganza.

Nelle repliche del “Jeune Homme et la Mort” danzeranno Ivan Vasiliev con Nicoletta Manni. Nelle recite successive del 12 e 17 giugno sempre Marta Romagna con Mick Zeni. Il 18 e 20 giugno i protagonisti saranno Claudio Coviello e Virna Toppi.


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