Green

Tech & green: 3 app che ci rendono più sostenibili in un click

Alessandra Buscemi
11 agosto 2017

Quale può essere il nostro contributo quotidiano a un mondo più responsabile dove i consumi siano fatti più consapevolmente? Al di là delle buone abitudini che evitano lo spreco, possiamo tutti avere un approccio più sostenibile grazie alla tecnologia.

Green e tech è un binomio importante e interessante: significa approfittare della rivoluzione digitale anche nei più piccoli dettagli per ridurre il nostro impatto ambientale. Oggi vi parliamo di 3 app che oggi stanno contribuendo a creare questo cambiamento, abbracciando valori quali ecologia, condivisione e lotta agli sprechi.

Lablaco Give. Dare una nuova vita al nostro guardaroba e a vestiti che non utilizziamo più: questo il punto di partenza di Lablaco Give, un’app che insieme alla sua gemella Shop sta iniziando a rivoluzionare il mondo della moda. Il funzionamento è semplice: si pubblicano le foto dei vestiti che vogliamo offrire e l’utente interessato dovrà solo pagare la fee di spedizione (un unico fornitore, DHL, garantisce che ci siano risparmi sugli spostamenti e si occupa di impacchettare i vostri abiti), oppure avrà un’ora di tempo per andare a recuperare il prodotto, gratuitamente. Riciclare e favorire un circolo virtuoso, ma in alcuni casi anche pensare a chi può essere in difficoltà: chi mette sul mercato vestiti e accessori può infatti scegliere di donarli accollandosi i costi di spedizione verso Paesi e città dove sono in corso conflitti o situazioni di emergenza, come terremoti e altre calamità naturali.

Wash out. Quante cose puoi fare mentre qualcuno per te ti lava la macchina?  Wash Out è l’app che lava l’auto e lo scooter a domicilio, esattamente dove è parcheggiata, e senza che il proprietario debba essere presente. L’attenzione è anche per l’ambiente, poiché vengono utilizzati prodotti waterless, biodegradabili e non inquinanti, che permettono un risparmio d’acqua fino a 160 litri a macchina. Garantendo inoltre un lavaggio più delicato per la carrozzeria perché effettuato a mano, lasciando uno strato di protezione ulteriore sulla vernice.

Bla Bla Car. Il carpooling, ovvero il consumo collaborativo, cioè l’accesso condiviso ai beni di consumo, è sempre più una realtà. Parallelamente al declino di alcuni status symbol (come l’auto) e a una nuova sensibilità ambientale, l’accesso ai beni assume sempre più rilevanza rispetto al suo possesso e BlaBlaCar ne è il leader: la sua rete conta quasi due milioni di utenti iscritti in Europa. Grazie al network BlaBlaCar sono stati condivisi ben oltre un miliardo di chilometri, per un riduzione di emissioni di CO2 di circa 500.000 tonnellate.


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