Fitness & Wellness

Tennis: lo sport per tutte le età

staff
30 aprile 2012

Federer, Nadal, Djokovic, le sorelle Williams e la Sharapova sono solo alcuni dei nomi che da qualche anno dominano la scena internazionale di uno degli sport più seguiti al mondo: il tennis.
L’ Italia, purtroppo, non ha quasi mai visto decollare i propri atleti in questa disciplina e si segnalano davvero pochi casi ‘memorabili’ di grandi successi nostrani. Solo due italiani, infatti, hanno vinto un torneo dello Slam: Adriano Panatta nel 1976 e Francesca Schiavone nel 2010, entrambi sulla terra rossa di Parigi.
Eppure il pubblico non manca: il tennis non può certo essere considerato a tutti gli effetti uno sport d’élite, né lo si può intendere adatto solo ai veri professionisti. Oggi, infatti, è sempre più diffusa la pratica di questo sport anche da parte di principianti; si va dal pensionato al ragazzino, ma non solo: il tennis, spesso praticato in strutture sportive private immerse nel verde, sta coinvolgendo sempre più spesso il pubblico femminile.
A livello di preparazione e di benefici, è bene sapere che giocare a tennis comporta un grosso impegno e, per chi avesse deciso di praticarlo a livello agonistico, la preparazione richiede un allenamento giornaliero e costante. I professionisti si abituano sin da giovani a girare tutto il mondo – i tornei più famosi sono quelli del circuito dello Slam e l’ATP world tour – ulteriore sacrificio per chi ambisce ai massimi risultati.
L’evoluzione dei materiali impiegati nella costruzione delle racchette ha cambiato anche il modo di giocare e di allenarsi, rispetto ad un tempo. Il tennis come sport che aveva sempre visto prevalere in campo i giocatori di grande tecnica ma non di grande agonismo è quindi superato.
Il tipico allenamento del tennis non consiste in un lavoro aerobico: si effettuano ripetute sui 300 e sui 100 metri insieme a saltelli  pliometrici per migliorare la velocità e la reattività. Seguono blocchi di corsa laterale sui 10 metri, flessioni e piegamenti sulle gambe. È  importante lavorare molto sulle braccia e sulle spalle rinforzando le cuffie articolari di quest’ultime, dal momento che, come intuibile, con questo sport si presenta il rischio di sbilanciare un lato del corpo sforzando generalmente più una articolazione che l’altra.

 

Alessio Rinelli
Presidente dell’associazione “Fitness & Benessere”
info@alessiorinelli.it