Cinema

Terminator torna al cinema

Giorgio Raulli
9 luglio 2015

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Nel 2029, John Connor (Jason Clarke), a capo della resistenza umana e alla guida della guerra contro le macchine, viene a sapere che Skynet attaccherà da due fronti, passato e futuro: per poter vincere Connor manda il suo fido sergente Kyle Reese (Jai Courtney) indietro nel tempo per salvare la vita di sua madre Sarah Connor (Emilia Clarke) e garantire la propria esistenza; Kyle però giunge in un passato differente, in una nuova linea temporale, dove un T-800 riprogrammato ha cresciuto e addestrato Sarah ad affrontare il suo pericoloso destino. Qui Kyle, Sarah e il vecchio alleato Terminator (Arnold Schwarzenegger) dovranno sfuggire a molti nemici per impedire il Giorno del Giudizio.

Nel periodo in cui cui Hollywood ha deciso di affondare le mani nel suo glorioso passato per dare nuova vita a serie cinematografiche di grande successo (vedi Jurassick Park, Lo Hobbit, Mad Max o Star Wars) anche Terminator dopo 6 anni dall’ultimo film, e ben 31 dal primo, prova a sfruttare di nuovo un universo fantascientifico, fatto di azione, che nella storia del cinema è diventato iconico. Alan Taylor dirige un Terminator: Genisys fatto per i fan della saga, che senza dubbio apprezzeranno la cura con cui sono state ricreate nei flashback le atmosfere delle prime pellicole di James Cameron; per lo meno così sembrerebbe, anche perchè la sicurezza che i veri appassionati siano soddisfatti del solo effetto nostalgia non è scontata.

Come sempre accade in film del genere, a rappresentare l’ago della bilancia sono la sceneggiatura e la trama: Terminator: Genisys basa tutto su fisicità e azione, effetti speciali e corse contro il tempo a cui siamo fin troppo abituati oggi, con quel tipico umorismo e frasi ad effetto che snaturano non poco lo stile dei capitoli precedenti – seppure anch’essi facciano parte di uno stesso filone cinematografico d’azione fantascientifica. I riferimenti al passato sono senz’altro piacevoli e rassicuranti, ma rischiano di bloccare la storia solo su queste coordinate.

Anche la presenza di Schwarzenegger, non più giovane e ormai ufficialmente prigioniero del ruolo di Terminator, è abbastanza straniante, in particolare quando lo si vede ringiovanito in coputer-grafica; è pur vero che senza di lui l’intero rilancio della saga avrebbe sofferto non poco. Il cast è infatti un elemento di criticità: Courtney ed Emilia “Daenerys” Clarke non risultano adattissimi ai ruoli iconici che interpretano, e nemmeno Jason Clarke può veramente sfruttare a pieno il suo personaggio, dato che fin dal trailer la promozione del film ha già inspiegabilmente svelato il colpo di scena che lo riguarda; con un Matt Smith usato malissimo, dispiace anche vedere JK Simmons in un ruolo secondario.

Terminator: Genisys ha un intricata rete di dimensioni parallele dovute ai cambiamenti provocati dai viaggi nel tempo, che da fastidio non tanto agli spettatori, oramai abituati a tenere le fila di trame complicate, quanto agli sceneggiatori, che alla fine dovrebbero sempre cercare di far quadrare ogni cosa perchè sia credibile. Dal 9 luglio nei cinema italiani.


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