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Test Drive: Hyundai Tucson

Matteo Giovanni Monti
6 giugno 2016

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Mai come negli ultimi tempi ogni casa automobilistica sta dedicando gran parte della sua ricerca e sviluppo alla categoria SUV. In origine possedere un SUV rappresentava un bene di lusso, destinato a una piccola ma facoltosa fetta di mercato; tuttavia il cambiamento e le novità figlie delle tendenze hanno reso questo veicolo accessibile a chiunque. In questo panorama la coreana Hyundai è stata rivoluzionata grazie alla Tucson.
La nostra prova si è svolta principalmente in ambito urbano, e in parte minore anche in autostrada, per ottenere un quadro completo del mezzo. La nuova Tucson ci ha decisamente colpiti, superando le nostre aspettative.

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Questo SUV eleva ed esprime al massimo il significato del marchio Hyundai, che in coreano significa “modernità” e il logo non solo raffigura una “H” stilizzata ma due persone (casa e cliente) che si stringono la mano. Vi confermiamo che questa filosofia abbraccia in tutte le sue parti e componenti la nuova Tucson.

Concentrandosi sull’estetica esterna, notiamo subito l’innovativo design nato dall’estro dell’italiano Nicola Danza, nonchè Exterior Design Manager di Hyundai. Grazie alla sua linea filante e muscolosa mixa un elegante stile urbano alla solidità dei SUV. Frontalmente, posta al centro tra i potenti fari a LED, trionfa la griglia esagonale cromata; seguendo il lungo profilo che li definisce, si sviluppano i robusti passaruota, al di sotto dei quali posano gli eccentrici cerchi in lega leggera da 19 pollici. Le fiancate sono modellate da un doppio taglio, che prosegue fino alle luci posteriori; inoltre le portiere si raccordano con armonia ai montanti e agli specchietti retrovisori. La vista posteriore si fa decisamente ammirare, grazie agli elementi sportivi che la caratterizzano: doppio scarico cromato, spoiler areodinamico e piastra paramotore.

Una volta a bordo le sorprese non mancano: lo spazio a disposizione, l’attenzione maniacale per i più piccoli dettagli e la silenziosità dell’abitacolo, ottenuta grazie a speciali pannelli che riducono vibrazioni e rumori, suscitano un gran senso di benessere e tranquillità. Le ergonomiche poltrone in pelle vantano un esclusivo comfort grazie alla regolazione elettrica in ogni direzione; inoltre, durante gli inverni più rigidi è possibile riscaldarle su tre livelli, mentre in estate è possibile ventilarle – e noi infatti ci siamo rinfrescati! Il successo degli interni è rappresentato anche dallo spettacolare e ampio tettuccio panoramico, che regala tanta luce e serena luminosità. La strumentazione composta da tachimetro e contagiri è pulita ed essenziale al primo contattato è risultata intuitiva e facile. La consolle centrale completa l’innovazione e il salto di qualità che il marchio Hyundai si è imposto con la nuova Tucson: l’ampio schermo 8” touchscreen LCD permette di cambiare frequenza radio, effettuare chiamate dal proprio smartphone e viaggiare in totale sicurezza affidandosi alle mappe firmate TomTom.
L’impianto stereo oltre che un ottimo sound riprodotto da sei altoparlanti, regala anche la massima qualità audio DAB+ (Digital Audio Broadcasting); ulteriore connettività è inoltre fornita dalle prese AUX e USB, comode per la ricarica dei propri cellulari. Infine, il tecnologico climatizzatore bizona illuminato di blu favorisce indipendenza fra guidatore e passeggero evitando discussioni fra chi ha caldo e chi ha freddo.

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Impugnato il volante multimediale in pelle, si percepisce l’altra anima della Tucson, quella dinamica e sportiva. Ci hanno accompagnato 185 CV, sviluppati dal compatto ed efficiente quattro cilindri diesel 2.0 CRDi che, aggiornato alla normativa Euro 6, riduce le emissioni inquinanti e limita i consumi di carburante. Il cambio automatico/sequenziale a sei rapporti snocciola le marce una via l’altra, mantenendo sempre il propulsore in quella fascia di giri in cui è più brillante. Inoltre, la modalità “sport” ci ha permesso immediati sorpassi ed esuberanti accelerazioni. La trazione integrale 4×4 si impone stabile e sicura; inoltre grazie alle sospensioni posteriori multilink abbiamo aggirato con nonchalance le asperità stradali tipiche del centro città.

Durante la nostra prova abbiamo toccato con mano le più svariate e attuali tecnologie che la nuova Tucson adotta in termini di sicurezza e aiuti alla guida, avvertendo i seguenti sistemi: LKAS (lane keeping assist system) si occupa di mantenere la corretta marcia su corsia e corregge involontarie variazioni di sterzo, BSD (blind spot detector) rileva se un veicolo si avvicina troppo lateralmente, notificandolo sugli specchietti con un spia di emergenza, VSM (vehicle stability management) contribuisce alla stabilità del nostro SUV in caso di manovre improvvise e di emergenza.

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In sintesi possiamo dire che il modernissimo design, gli elevati standard di comfort e funzionalità raggiunti da Hyundai Motor hanno trasformato il brand, aumentandone la sensazione di novità, crescita e innovazione. La nuova Tucson è unica nel suo genere, ha tutte le carte in regola per ritagliarsi il suo spazio se non addirittura per puntare ai vertici. Riesce a imporsi con orgoglio nel competitivo mercato dei SUV europei, guastando la festa al trio delle tedesche per anni dominatrici di questo segmento. Attualmente il 100% dei SUV Tucson sono prodotti in Repubblica Ceca nello stabilimento di Nosovice.


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