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Test drive: Mercedes Classe E220d Station Wagon

Matteo Giovanni Monti
23 maggio 2017

“Mercedes, The Best Or Nothing”, recita così lo slogan della Casa della Stella. Ecco, il nostro test drive su oltre 3000 km dedicato alla Mercedes e220d Station Wagon ci ha permesso di dire a gran voce “The Best”.

Le origini della Mercedes Classe E risalgono ai primi anni ’90: più precisamente fu nel 1993 che il modello entrò nel mondo automotive, nelle vesti di berlina d’alta fascia. Poco tempo dopo nacque la versione famigliare, caratterizzata da spaziosi abitacoli e generosi ingombri. Oggi siamo giunti alla 5° edizione, massima espressione di lusso, comfort ed eleganza.

Il primo contatto di stucco: abbiamo di fronte la materializzazione dell’ultima tecnologia e qualità firmata Mercedes-Benz. Le linee e il design sono totalmente rinnovati, perfettamente armoniosi e raccordati lungo tutta la carrozzeria e il profilo dell’auto. Le superfici spigolose lungo le fiancate e i tagli netti cedono il posto a una silhouette uniforme, morbida e omogenea. Confermiamo inoltre che la carrozzeria di Classe E220d Station Wagon ha subito indubbiamente una completa rivoluzione. L’ampio frontale è caratterizzato da un’imponente griglia cromata al centro della quale è installato il tecnologico radar, che gestisce segnali satellitari e telecomunicazioni. I fari High Led Performance illuminano come lampi la strada, mentre i posteriori lasciano un’intensa scia. I cerchioni in lega da 19” multi razza donano un look sportivo ma allo stesso tempo elegante, grazie alla vernice grigio scura sfumata su tonalità più scura. Cambia anche la posizione del sistema di scarico che, integrato direttamente nel corpo del paraurti, regala un look posteriore molto pulito e filante.

Una volta a bordo, i rivestimenti di pelle Nappa beige e le finiture in frassino nero ci catapultano in un vero e proprio salotto. Tanta abitabilità e comfort: gli imponenti sedili riscaldabili e ventilati permettono di essere regolati in ogni direzione e inclinazione salvando la configurazione creata. Molto innovativa è poi l’illuminazione interna, caratterizzata da una guida led che segue tutte le curve dell’auto passando dalla plancia alle portiere ai tappetini; il risultato, molto piacevole, è una rilassante luce ambient che è possibile impostare su ben 64 tonalità diverse. La nuova Classe E dice addio alla strumentazione analogica e la sostituisce con un ampio display a schermo piatto di ben 21 cm lungo la diagonale; dunque tutte le informazioni di tachimetro, contagiri e consumi diventano digitali. La stessa navigazione è gestita da un’aggiornata mappa con edifici 3d e punti d’interesse, fra cui ristoranti, parcheggi, aree di rifornimento e molto altro. Di notevole livello è anche l’impianto audio a 8 altoparlanti, dai quali è possibile riprodurre i brani preferiti, riproducibili su memoria USB o SD. È inoltre possibile gestire l’intero infotainment con comandi vocali attivabili direttamente dal volante multimediale; in alternativa si può utilizzare il mouse centrale. L’ondata di tecnologia raggiunge l’apice grazie alla ricarica wireless, dedicata esclusivamente per Samsung Galaxy S6, S7 e S8.

Passiamo ora alla meccanica: il motore diesel 4 cilindri da 1950 cc di nuova generazione calza a pennello anche su questo modello, sviluppando 194 cv e 400 Nm. La potenza offre una marcia perfetta e continua grazie al prezioso lavoro svolto dal cambio automatico 9G-tronic. Eccellenti i consumi, pressoché confermati rispetto ai valori su carta: con il pieno siamo riusciti a percorrere poco meno di 1000 km. La trazione invece, come i gran classici della Stella, resta posteriore. Successiva dotazione di guida è il sistema Dynamic Select che regolando risposta del cambio e del motore permette di godersi l’auto in ben 5 configurazioni: Comfort, Eco, Sport, Sport + e Individual…lasciamo a voi l’intuizione di ciascuno!

Ultima chicca, la Classe E220d Station Wagon adotta la guida autonoma: ufficialmente il sistema “Drive Pilot”. Assieme ai collaudati sistemi di cruise control, frenata assistita accelerazione automatica e controllo di corsia si aggiunge l’elemento definitivo: la sterzata attiva. E allora braccia conserte e l’auto va da sola? In parte sì. Un po’ timorosi ci siamo affidati all’avanzato sistema che dotato di sensori ha scansionato il percorso, l’ambiente circostante, i segnali stradali e infine le distanze rispetto agli altri veicoli. Il risultato? Ciliegina sulla torta farcita Mercedes-Benz!


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