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Test Drive: Mercedes GLC Coupé

Matteo Giovanni Monti
22 dicembre 2016

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Mercedes-Benz stupisce ancora,  grazie all’ultima arrivata dalla grande Germania: la nuova GLC Coupé.

La Casa della Stella ha optato per un felice connubio: quello tra il coupè e il SUV, puntando  ad aumentare le vendite – già al 30% – della categoria Sport Utility Vehicle.

Il design double face. Decisamente d’impatto e piacevolmente “arrogante”, il design scelto per la GLC Coupé. Frontalmente troviamo la mascherina del radiatore Matrix, con al centro l’iconica Stella, l’ampio paraurti con dettagli cromati, le sportive prese d’aria e i potenti fari (disponibili anche con tecnologia Full Led). Lateralmente, invece, la carrozzeria si fa più sportiva e dinamica grazie all’allungata linea del tetto e alla coda fortemente filante. I grandi cerchioni da 20” regalano un tocco di sportività. Posteriormente, se osservata qualche secondo in più, è a tutti gli effetti un coupé grazie ai fari orizzontali, la targa ribassata e i doppi scarichi. In galleria del vento, la prova ha registrato un Cx aerodinamico pari a 0.31 ponendolo al vertice della categoria.

The best mechanic. La versione che abbiamo avuto modo di testare è stata la 220d con l’allestimento Sport. Il classico e infallibile 4 cilindri Diesel si conferma nelle sue prestazioni: 170 CV e ben 400 Nm sviluppati. Molto corposo ai bassi regimi, regala discrete accelerazioni, coprendo lo 0-100 Km/h in 8.3s (dati Mercedes), meno brillante invece per le alte velocità, fermandosi “appena” a 210 Km/h. Il cambio 9G-TRONIC armonizza la guida e dirige la marcia come un direttore d’orchestra, alleggerendosi di 12 kg in meno rispetto a quello con 7 rapporti. Stiamo parlando di una vettura con i cromosomi e l’eredità dei SUV: ecco quindi la solida e infallibile trazione 4MATIC pronta ad attaccare ogni tipo di asfalto e che non teme nessuna stagione e condizione climatica. Nella nostra prova speravamo di incontrare anche un po’ di neve, colpa nostra, non siamo saliti troppo in quota! La stessa trazione è definita dal sistema DYNAMIC SELECT che include 5 differenti modalità di guida: ECO, COMFORT, SPORT, SPORT + (ci è piaciuta molto), e INDIVIDUAL. In aggiunta la GLC Coupé vanta di serie l’innovativo AIR BODY CONTROL che rivoluziona e aggiorna l’intero sistema di sospensioni pneumatiche; questo infatti è in grado di variare intelligentemente la taratura e lo smorzamento istante per istante.

Welcome on board. L’abitacolo della GLC Coupé è decisamente accogliente e confortevole. Il primo pensiero salendo a bordo non può che essere: “Eh sì, è proprio una Mercedes”. I materiali morbidi e di qualità caratterizzano gli interni in pelle DINAMICA e al tempo stesso ospitano elementi figli di una coupé sportiva. Il volante multimediale si caratterizza per uno spirito grintoso: compatto e ridotto nelle dimensioni, è ricoperto in pelle ed è possibile regolarlo sia in altezza che in profondità; in questo modo si relaziona con il guidatore trasmettendogli una certa cordialità. La consolle centrale è piuttosto classica: troviamo il “famoso” COMMAND che permette di gestire tutto l’infotainment, radio, smartphone, navigazione etc. Completano il look racing le tre bocchette circolari del climatizzatore bizona poste al di sotto del display touch.

Le conclusioni. Può piacere o non piacere, ma quel che è certo è che la GLC-Coupé non passa inosservata. Volgarmente alcuni potrebbero definirla un incrocio riuscito bene, i puristi potrebbero “tuonare” contro un’inusuale accoppiamento di modelli, noi invece crediamo che la GLC Coupé sia un grande esercizio di stile – seppur rischioso – al passo con i tempi, con le mode e con il continuo desiderio di novità. E, ammettiamolo, una risposta piuttosto netta alla BMW X4. Noi ci siamo immaginati l’inizio del progetto come uno squadrone partito all’attacco dopo un sonoro: “Rompete le righe!”.


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