Auto

Test drive: nuova Dacia Duster

Davide Stefano
3 settembre 2015

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“Prima di partire per un lungo viaggio…”, così diceva Irene Grandi in una delle sue canzone di maggior successo.

Ecco, noi prima di partire per un viaggio di oltre 4mila km in meno di 20 giorni avevamo bisogno prima di tutto di una meta e poi, soprattutto, di un mezzo di trasporto che potesse affrontare tutto, o quasi: tratti autostradali, statali, la città e – perché no – anche percorsi accidentati. E allora perché non testare il nuovo Dacia Duster?

La casa Dacia è vista da molti sotto un cattivo occhio, ma bisogna ricordare subito che è sotto il totale controllo della francese Renault, che supervisiona direttamente l’operato della casa romena. La quasi totalità degli interni e dei materiali viene direttamente da Renault e la tecnologia è totalmente francese, come anche i motori.

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In prova avevamo infatti il 1.5 dci da 110 cv con trazione integrale, con l’allestimento speciale La Gazzetta dello Sport; il motore è il best seller delle vendite Renault e infatti viene montato, partendo dalla Clio fino al Kadjar, come entry level tra i diesel.

Il nostro viaggio è partito da Milano e attraversando l’Italia siamo arrivati fino alla costiera sorrentina, di certo uno dei luoghi più belli e affascinanti del mondo. Eccoci allora sulla strada che da Vico Equense arriva a Massa Lubrense passando per Sorrento, tra i profumi dei cedri e dei limoni, i colori della macchia mediterranea, le atmosfere suggestive di siti archeologici millenari come Pompei ed Ercolano, lo splendore di spiagge mondane come la Cala di Puolo o remote come a Ieranto. Ad aspettarci un ventaglio sorprendente di attività e divertimenti: le escursioni naturalistiche attraverso antichi sentieri e mulattiere, come ad esempio Il Sentiero degli Dei, meta prediletta dagli amanti del trekking amatoriale; immersioni organizzate nelle aree marine; ed infine – ma non per questo meno importante – il rinomato nightlife che contraddistingue la zona costiera, ricco di eventi e kermesse enogastronomiche, artistiche e culturali, che la animano tutto l’anno ed in special modo nel periodo estivo.

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Insomma, la costiera offre una scelta vastissima, che sa accontentare tutti; proprio come la Dacia Duster, che sa adattarsi ad ogni situazione.

Ad esempio, la versione in prova era fornita della trazione integrale: un suv, dunque, ottimo per la città, come anche per percorsi medio leggeri off-road. Dopo il restyling di fine 2014, inoltre, la macchina risulta molto più piacevole da un punto di vista estetico, sia internamente che esternamente. I designer francesi sono infatti intervenuti soprattutto sui dettagli, rendendo le linee più accattivanti e ricercate e rinnovando completamente la plancia, con l’inserimento del Dacia Media Nav Evolution. Quest’ultimo è il nuovo sistema multimediale con schermo touch da 7” che include navigatore, connessione Bluetooth, ingresso USB e Aux, oltre alla connettività con gli smartphone Android e iOS e i comandi al volante.

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L’abitabilità è concreta e pratica, grazie all’abitacolo in grado di accogliere abbastanza comodamente cinque passeggeri, al bagagliaio molto spazioso e ai portaoggetti.

La versione Gazzetta dello Sport è una serie limitata nata grazie alla collaborazione con il famoso giornale sportivo rosa; il badge della Gazza brilla sulle carrozzerie di tutta la gamma e porta con sé altri particolari specifici: oltre ai retrovisori e i cerchi in lega in tinta “dark metal”, la prima cosa che caratterizza le Dacia Gazzetta dello Sport è la verniciatura Blu Cosmo, come la tinte delle cinture blu e le cuciture della selleria.

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Passando dalla costiera sorrentina siamo arrivati fino alla Calabria, in particolare a Tropea. Basti dire che il suo mare, per le sue acque turchesi, è stato annoverata nella classifica delle spiagge più belle d’Europa dalla celebre voce del Sunday Times. Ma non solo: la parte bassa del Tirreno offre infatti altri panorami mozzafiato. Un esempio? Capo Vaticano con il suo Belvedere del Faro da cui ammirare l’Etna, lo Stretto di Messina, fino alle isole Eolie.

Del resto, riscoprire la nostra Italia non può essere che un piacere; ancor meglio se con la macchina giusta!


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