Leggere insieme

tetas!

Marina Petruzio
28 luglio 2013

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La prima settimana di Agosto è dedicata all’allattamento al seno; è un periodo un po’ particolare per parlare di argomenti così importanti, ma tant’è.

E per l’occasione vi voglio presentare un libro pubblicato in Spagna e scritto da un autore giapponese, nella speranza, prima o poi, di vederlo tradotto anche in italiano.

“tetas” è un libro che parla di seno, di allattamento, di donne che hanno allattato al seno e di altre che no.

Difficile trovare nelle illustrazioni degli albi per l’infanzia, anche della prima infanzia, immagini di donne che allattano al seno i propri bebè; di donne in gravidanza sì, ma solo se si tratta di albi atti ad affrontare l’arrivo di un fratellino o di una sorellina. Dopo, la mamma col pancione sparisce.

La mamma non è mai in attesa quando va al parco, accompagna a scuola o all’asilo, prepara per la nanna. E tanto meno allatta! Al parco mentre chiacchiera con altre mamme, a casa la sera quando tutta la famiglia è riunita, mentre legge una storia ai fratellini. Nel quotidiano narrativo all’infanzia le immagini simbolo della maternità scompaiono.

Nel panorama della proposta editoriale rivolta all’infanzia sono infatti solo alcune le case editrici, le più evolute dal punto di vista sociale, che includono nelle illustrazioni famiglie omogenitoriali, genitori separati, bambini di diverse etnie, adottati e non, handicap, anziani, mamme in attesa e che allattano, chi al seno chi al biberon.

Con molta onestà, senza giudicare. Ma sono spesso case editrici piccole, indipendenti che non raggiungono tutti, che pongono la loro attenzione alla diversità per farne parlare, per renderla meno diversa.

Eppure il panorama sociale oggi è tra i più differenti e ricchi, e di conseguenza nulla dovrebbe essere escluso all’attenzione dei bimbi. Sicuramente non la pancia della mamma che hanno abitato e di cui è così piacevole raccontare! E nemmeno il seno sul quale tutti i bimbi, sia quelli allattati naturalmente che quelli allattati al biberon, si sono per tanto tempo addormentati, rifugiati nei momenti di sconforto che profuma di mamma, morbido, soave, dove si sono appoggiati per le coccole o la lettura della favola.

Ed allora ecco “tetas”, per parlarne in modo ironico, serio ma sempre divertente.

Per parlare degli uomini e del papà che hanno i capezzoli ma non il seno (!)

Delle donne che, in cambio, hanno il seno grande, della bambina che mani sul suo petto urla “Anch’io lo avrò grande!”

Ma poi, perché le donne hanno il seno grande?

Per allattare i bebè! Però ci sono donne che hanno il seno grande e non hanno bebè… com’è questa storia?

E se un uomo ha grandi tette? Bè è sicuramente un lottatore di sumo, ma non ha latte nelle sue tette!!

Un albo che con parole ed illustrazioni semplici, grandi, dai pochi colori. Ci spiega come e quando cresce il seno, a che cosa si prepara quando una donna è in gravidanza, a come si forma il latte e perché si forma. Da che cosa è composto e perché fa bene. Ci racconta del suo sapore e del perché piace tanto ai piccoli.

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“slupp, chuperretar,slupp,chuuupppprrrrru” il seno della mamma, del perché per loro è la cosa più importante, anche se poi di quel periodo non conservano memoria se non attraverso i racconti della mamma.

Poi, però, sul risguardo dell’ultima di copertina, che non funziona qui da risguardo ma da “nota”, ci spiega che la mamma è una mamma anche se, per motivi differenti, non ha allattato al seno sottolineando alcune cause.

E che, anche se non ha allattato al seno, la cosa più importante è che tu, figlio o figlia, sia cresciuto sano e che la mamma ti abbia fornito tutto il nutrimento necessario, tutte le poppate e l’amore atto a farti diventare il fantastico ragazzo, o ragazza, che sei ora. Rendendo così giustizia a tutte le mamme, a quelle che allattano poco, che non hanno potuto farlo o che allattano molto, assicurando a tutte il pregio di esserlo state in modo nutriente, di latte di parole e di amore.

tetas ha una bellissima copertina: due ruote, due pupille che guardano il mondo dietro le lenti di un paio di grandi occhiali – forse quelli che da sempre deve portare l’autore! – ma anche due enormi tette sotto una maglietta a righe!

Della stessa collana, “La mappa del mio corpo”:

  • Le narici del mio naso, e si parla solo delle narici, di due buchi fantastici da esplorare!
  • La pianta dei piedi
  • Denti
  • Croste, decisamente magiche!
  • Ombelico, misterioso!

Perché diciamolo! Alcune parti del nostro corpo destano interessi del tutto particolari, no?

Marina Petruzio

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Tetas
di Genichiro Yagyu
Ed.: Media Vaca
Euro: 18,00
Età di lettura: dai 4 anni

www.mediavaca.com
www.facebook.com/media/set/?set=a.213973162071705.53573


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