Arte

The Art of Shoes: 5 cose da sapere sulla mostra di Manolo Blahnik

Martina D'Amelio
26 gennaio 2017

copertina-blahnik

Il re dei tacchi a spillo Manolo Blahnik approda a Milano con la mostra “The Art of Shoes” a Palazzo Morando: un appuntamento imperdibile per tutte le shoes addicted.

Giunto in città per presentare l’esibizione che racconta la sua storia sotto forma di 212 modelli e 80 disegni della propria collezione privata, il designer 74enne, giacca lilla e occhiali tartarugati, sembra non aver perso quello smalto che da anni lo contraddistingue. Abbiamo visto le sue creazioni non solo nelle vetrine più cool, ma anche ai piedi di star internazionali e in film cult come Sex and the City: scarpe che ci hanno fatto sognare a occhi aperti e ora approdano in città dal 26 gennaio al 9 aprile 2017 grazie a una retrospettiva promossa dal Comune di Milano – Cultura , Direzione Musei Storici, prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con Manolo Blahnik. Ecco 5 cose da sapere prima di correre a visitarla.

Michael Roberts, Manolo Blahnik al lavoro, 2002

Michael Roberts, Manolo Blahnik al lavoro, 2002

1* Prima volta a Milano. Si tratta della 1° esposizione italiana interamente dedicata al lavoro del couturier spagnolo, che nel 2017 festeggia 46 anni di carriera. Ma perché proprio Milano? “Perché è stata la mia casa, un posto magico che mi ha ispirato anche grazie alle sue donne, 2 su tutte le mie indimenticate amiche Anna Piaggi e Franca Sozzani”. E aggiunge la curatrice della mostra, Cristina Carrillo de Albornoz: “l’exhibition ricopre l’intera superficie di Palazzo Morando, questa splendida residenza del XVIII secolo, un’epoca al quale Manolo è molto legato”. La mostra si pone quindi come un vero e proprio omaggio al nostro Paese: tracce di opere barocche, coralli siciliani, sculture greco-romane e persino qualche eco de Il Gattopardo di Luchino Visconti si ritrovano nelle scarpe in mostra (senza contare che le calzature Manolo Blahnik sono tutte made in Italy, prodotte a Parabiago).

  • Manolo Blahnik, Suntaxa, primavera – estate 2013 | Sandalo in lino e nappa

  • Manolo Blahnik, Arlety, primavera – estate 2013 |
Décolleté di camoscio bicolore con punta increspata

  • Manolo Blahnik, Camparinew, primavera – estate 2016 | Mary Jane a punta in lino a pois con finiture in capretto

  • Manolo Blahnik, Celesta, autunno – inverno 2016/2017 | Stivale in pelle scamosciata ricamato a mano in Italia con perle di vetro multicolore

  • Manolo Blahnik, Parisa, autunno – inverno 2016/2017 | Stivale in camoscio con decorazione in cristalli Swarovski

2* La mostra. Le mitiche scarpe (ognuna possiede un nome) sono suddivise nelle sale ricoperte di dipinti e affreschi di Palazzo Morando in un percorso suggestivo composto da 6 sezioni. Nella prima, Core, sono esposti i pezzi ispirati ai miti di Blahnik, da Alessandro Magno a Brigitte Bardot; la seconda, Materiali, testimonia l’attenzione al dettaglio e ai tessuti del designer con shoes in broccato, satin, taffetà, cashmere. La terza è un omaggio all’architettura, con tacchi scultura e creazioni svettanti, mentre la quarta, Gala, offre alcune delle scarpe più bizzarre create negli anni dallo stilista. La quinta è dedicata alla Natura e alle creazioni “botaniche”, con sandali rampicanti e intrecci floreali, mentre l’ultima propone tutti quei modelli che risentono di influenze geografiche e ambientali dovute ai viaggi tra Africa, Russia, Giappone, Spagna, fino all’Inghilterra e a Londra, dove Blahnik vive.

Uno dei disegni preparatori in mostra risalente al 1997

Uno dei disegni preparatori in mostra risalente al 1997

3* Non solo Manolo. Oltre alle scarpe di Blahnik, la mostra propone in parallelo un piccolo nucleo di calzature antiche provenienti dalla collezioni delle Civiche Raccolte Storiche dei Musei milanesi. Una scelta che non sottende un confronto, come ha voluto precisare la curatrice della mostra, ma piuttosto vuole sottolineare come le creazioni dello stilista siano culturalmente legate a modelli di grande spessore, rendere ancora più chiaro il suo percorso creativo e soprattutto giustificare il titolo dell’exhibition. La scarpa non è un accessorio, ma un oggetto d’arte: passato e futuro convivono e si esaltano a vicenda, in un magico interscambio. Così capita che una pianella dell’800 sia esposta vicino a un tacco 12 di Blahnik perché entrambe sono realizzate con lo stesso, identico materiale (“ma non mettete vicino a una sua creazione una Chopina veneziana: Manolo ha una vera avversione per le zeppe” racconta la curatrice).

Gli stivali creati in collaborazione con la cantante Rihanna nel 2016

Gli stivali creati in collaborazione con la cantante Rihanna nel 2016

4* I pezzi imperdibili. In mostra potrete ammirare gli schizzi preparatori della prima scarpa prodotta dal designer nel 1971, fino alle ultime eccentriche creazioni nate in collaborazione con il marchio Vetements e la popstar Rihanna. Non perdete poi la selezione di scarpe create in esclusiva dallo stilista nel 2006 per il film di Sofia Coppola Marie Antoniette: “Quando mi ha chiamato Milena Canonero, una costumista che adoro, ho lasciato perdere tutto il resto” ha dichiarato Blahnik. “Mi ha detto: falle sexy, non essere accademico!”. Il risultato di questo intenso lavoro è esposto a Palazzo, e include 22 paia di opere uniche in seta francese da non perdere.

La locandina della mostra

La locandina della mostra

5* Respiro globale. L’esposizione ha richiesto ben 2 anni di lavoro ed è accompagnata da un catalogo realizzato da Skira per l’Italia e in edizione inglese da Rizzoli. Il volume raccoglie le conversazioni tra Manolo e la curatrice e guida il lettore attraverso le passioni e la vita dello stilista. Dopo Milano, la mostra approderà all’Hermitage di San Pietroburgo per poi arrivare a Praga (patria del padre di Blahnik) e a Madrid, quale omaggio del designer alla sua terra natale. Nel 2018 arriverà anche in Canada.

 

Manolo Blahnik. The Art of Shoes
Palazzo Morando | Costume Moda Immagine
Via Sant’Andrea 6
26 gennaio – 9 aprile 2017
Orari: martedì-domenica 9-13 e 14-17.30; chiuso il  lunedì

 


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