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The Cube by Electrolux: un ristorante nel cielo di Milano

staff
7 febbraio 2012


La fantasia degli addetti al marketing ci lascia a volte senza fiato. Così Electrolux, gigante mondiale dell’elettrodomestico, ha ideato un percorso culinario itinerante per promuovere i suoi prodotti; un progetto che dopo Milano toccherà Londra e New York.
Una location unica nel suo genere, The Cube by Electrolux, un ristorante pensile totalmente in vetro dal design esasperato che si affaccia su Piazza del Duomo, il salotto di Milano, ed ospita i più famosi chef stellati italiani. La scelta di Electrolux è caduta sui Giovani Ristoratori d’ Europa, l’associazione che raccoglie giovani cuochi emergenti, la maggior parte dei quali vanta già una stella Michelin. La proposta: un percorso culinario regionale, un incontro con gli chef che sveleranno agli ospiti i loro segreti. Un cammino gastronomico destinato a 18 persone selezionate che dal 19 dicembre al 26 aprile 2012 potranno degustare una cucina del territorio giovane ed innovativa davanti al Duomo di Milano, un panorama unico, mozzafiato. La degna cornice per un esperienza irripetibile.

 

Noi abbiamo incontrato Andrea Sarri del ristorante L’Agrodolce di Imperia che ha descritto, attraverso la sua esperienza, questa proposta geniale e innovativa.

 

Come siete arrivati a Milano e al The Cube?
il progetto cubo è nato con l’associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe e, grazie a questo gemellaggio, Electrolux ha selezionato sette ristoratori, tutti chef stellati e di prestigio provenienti da ogni parte d’Italia.
Il progetto The Cube voleva essere un ristorante itinerante in grado di ospitare ristoratori provenienti da diverse regioni italiane e non unicamente da Milano e dalla Lombardia.
The Cube inoltre è un progetto che toccherà diverse città europee, dopo Milano e Bruxelles, sarà a Mosca, Stoccolma, Londra e probabilmente altre location da definire.
Personalmente credo che The Cube sia un contenitore da riempire con la nostra fantasia. Il concetto con cui nasce è quello di una casa in cui esiste un unico tavolo, un nuovo concetto di quotidianità e di convivialità dove le barriere crollano .
Noi abbiamo apportato alcune modifiche al menù rispettando solo il territorio e portando quindi la Liguria a Milano. Trovandoci nella capitale della moda e del design, abbiamo voluto dare maggior spazio alla creatività nella presentazione dei piatti.
Questa esperienza, è unica e sta riscuotendo un enorme successo, ci ha dato enormi soddisfazioni e soprattutto ci diverte molto.

 

Nelle altre tappe ci saranno sempre chef italiani?
Ogni nazione ospiterà i propri chef anche perché la clientela sarà sempre internazionale, come a Milano. Sono state designate grandi metropoli con un bacino d’utenza molto ampio dove sono concentrati i locali più alla moda, il turismo, il business e il leisure.

 

Perché a Milano sono stati scelti i Jeunes Restaurateurs d’Europe?
Come associazione si intregrava perfettamente con l’idea che ha portato alla nascita di The Cube in quanto si tratta di un progetto giovane e innovativo, un po’ come gli chef membri.

 

Menù tipo?
Noi facciamo due diverse tipologie, una per il pranzo e una per la cena. La colazione è una pausa veloce e non possiamo proporre un percorso gustativo come quello che possono sperimentare la sera.
Le nostre portate sono comunque tutte esclusivamente a base di pesce per rispettare la nostra provenienza geografica, la mia cultura, la mia storia.

 

Emanuela Beretta e Luca Micheletto


Foto di Leda Natasha Giulini


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