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The Gritti Palace: da dimora dei Dogi a palcoscenico sulla città

Carla Diamanti
10 novembre 2016

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Le bollicine di Champagne Ruinart accompagnano le immagini di Venezia mentre il Doge scivola sull’acqua della Laguna, trasformandosi in un esclusivo punto di vista. Così gli ospiti del Gritti Palace, a Luxury Collection hotel Venice, quintessenza del lusso affacciato sul Canal Grande, possono godersi lo spettacolo di una delle città più belle del mondo. Ecco le luci che si riflettono nei vetri dei maestri di Murano e che giocano fra i ricami in merletto di Burano, mentre il caleidoscopio di colori di Torcello si riflette nell’acqua e raddoppia lo spettacolo, all’ombra del suo campanile. Mentre il Doge avanza, la carrellata di bellezze continua verso il mare, con gli storici edifici del Lido, con gli approdi dei pescatori a Malamocco e Pellestrina e fino agli Alberoni, isolati e lontani dal turismo, e poi verso le isole incontaminate, dove sopravvivono le tradizioni marinaresche della pesca.

Il Doge salpa dalla scenografica Riva Lounge, accesso allo storico Gritti. In alto, dalla sua terrazza panoramica la basilica di Santa Maria della Salute appare come un affresco. Il 21 novembre il ritrovo glamour di Venezia  si trasforma nel punto più bello da cui ammirare la Festa della Salute, quando migliaia di pellegrini attraversano il ponte votivo di barche e raggiungono la chiesa, perpetuando il legame che dal 1630 lega la città alla Madonna.

Le porte aperte sull’acqua e le finestre spalancate sui palazzi trasformano ogni scorcio in una sorta di dipinto mentre la città sembra fondersi con le sale del Gritti, in una continuità unica di atmosfera e di eleganza. Arte e armonia entrano nei saloni, si riversano sui pavimenti di marmi intarsiati, si arrampicano sui muri rivestiti di sete, sui preziosi tessuti Rubelli, sui candelabri realizzati nel XVIII secolo dagli artigiani di Murano e magistralmente restaurati, brillano nei vetri e negli specchi, si rincorrono sui mobili dalle tinte pastello e fino ai soffitti dove gli affreschi giocano con i legni.  Pregiati e unici come i sapori della gastronomia locale, illustrati dallo chef Daniele Turco nella Gritti Epicurean School. Attraverso lezioni dal vivo, visite ai mercati e degustazioni, si scoprono le grandi ricette veneziane e si impara a preparare una cena di tre portate con i prodotti di stagione.

Nato nel 1475 per Andrea Gritti, Doge di Venezia, questo palazzo che conserva ancora tutto il suo fascino grazie anche al meticoloso restauro, servì da residenza ufficiale degli ambasciatori del Vaticano a Venezia. Le stanze in cui scorsero secoli di storia, all’inizio del XIX vennero trasformate in un albergo dove gli spazi privati e quelli comuni sono una carrellata di opere d’arte e di antiquariato, curati in ogni dettaglio e all’altezza dell’illustre passato.

Attorno c’è la città con i suoi angoli da scoprire, le botteghe dove prendono forma le maschere di Carnevale, i banchi del mercato di Rialto, le facciate maestose dei palazzi storici, i bacari della tradizione popolare dove assaggiare cicchetti e Prosecco.

La storia della città vibra fra le pagine dei libri custoditi nella Biblioteca del Viaggiatore, insieme a una straordinaria collezione unica di tesori artigianali di grande pregio raccolti dall’attore e designer Waris Ahluwalia in giro per il mondo ed esposti in piccole teche di legno. Un altro tributo alla bellezza del luogo.

Il Gritti Palace è Venezia. Non avrebbe potuto essere altrimenti.


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