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Fotografia

The Guilty: gli scatti di Ji Hyun Kwon in mostra a Milano

Virginia Francesca Grassi
3 maggio 2017

Dopo aver fatto tappa in Francia, Germania, Stati Uniti e Corea, approda anche in Italia, dal 10 maggio all’11 giugno alla galleria Still di Milano, “The Guilty”: la mostra, curata da Denis Curti, presenta il progetto fotografico dell’artista coreana Ji Hyun Kwon, che ha voluto proporre al suo pubblico un’indagine per immagini su un sentimento potente e distruttivo come il senso di colpa.

In esposizione, una serie di ritratti che, con quella forza che solo l’arte è in grado di sprigionare, diventano il mezzo per una ricerca sociale e intimista al tempo stesso. I volti sono quelli di uomini e donne – persino bambini – che si svelano nell’intensità di sguardi ed espressioni. Scatti apparentemente neutrali: luce e sfondo uniformi, sguardo in macchina, quasi delle fototessere. Ad emergere invece, è il segreto di sentimenti celati, di quel senso di oppressione che inevitabilmente e troppo spesso schiaccia l’individuo, intrappolandolo nelle aspettative e nei dogmi imposti dalla società. Le parole, tracciate ad inchiostro sulla loro pelle, mostrano le loro storie: una donna non riesce a comunicare il proprio amore all’amato, un ragazzo si sente in debito per essere sopravvissuto ad uno tsunami, una bimba pensa di aver deluso il padre per aver smesso di andare in chiesa. Storie di vita che – non solo metaforicamente – si imprimono nell’essere umano.

La ricerca, a cui Ji Hyun Kwon si è dedicata dal 2009 al 2013, affonda le sue radici estetiche nella storia della fotografia del secolo scorso, a partire dal celebre lavoro People of the 20th Century di August Sander (1929), per arrivare oggi alla ritrattistica da fototessera di Thomas Ruff, allievo dei coniugi Becher alla scuola di Dusseldorf. Ma la necessità di The Guilty parte invece da un’esperienza personale: il primo scatto del progetto è infatti l’autoritratto dell’artista stessa, marcato dalla scritta a pennarello “mi dispiace”, segno tangibile del senso di colpa nei confronti della famiglia per aver abbandonato una brillante carriera da avvocato in favore della fotografia.

Un iter di riflessione profondo su un sentimento tanto infido quanto comune, che se da una parte invita lo spettatore ad interrogarsi sulle sue ragioni, dall’altro – nell’atto stesso di immortalarlo – punta ad un processo di liberazione dalla colpa stessa, finalmente rivelata ed esorcizzata.

 

The Guilty – Ji Hyun Kwon
10 maggio – 11 giugno 2017
Still, Via Balilla 36, 20136 Milano
Orari: da lunedì a venerdì 9-13 e 14-18; sabato e domenica su appuntamento


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