Tech

Monti: un leader Digital

Marcello Vercesi
24 dicembre 2012

Ed ecco che in questa vigilia di Natale tumultuosa per il mondo della politica, prende vita la tanto attesa agenda Monti, che, per fortuna, incorpora anche qualche breve passaggio sul mondo digitale. Per tutti quelli che come me lo davano per scontato, almeno sulla carta, questo è un vero e proprio sollievo: seppur resti un documento da analizzare a fondo, possiamo dire che ci sembra (almeno sotto al profilo digital), un buon inizio.

Questi i punti chiave trattatati dal prof:
digitalizzazione della pubblica amministrazione
digital divide e maggior focus sulla banda larga
smart city
open data
cloud computing

Tutti punti davvero interessanti e degni di essere sviluppati al meglio, non dico per primeggiare in Europa ma quanto meno per poter dire “ci siamo anche noi”.
Se ci confrontassimo infatti con paesi digitalmente evoluti come la Danimarca, ahimè non avremmo speranze.

Ma pur sempre da qualcosa bisogna partire.
Partiamo quindi dalla consapevolezza che abbiamo un gap digitale veramente disarmante: come dico sempre, la cosa che mi lascia senza fiato è che questo gap è causato in parte dai giovani: ragazzi di 20 anni che usano l’iPhone5 senza sapere cos’è un sistema Cloud.

Aggiungiamo a questa condizione di partenza tutte le altre enormi problematiche trattatate nell’agenda di Monti.
Si può partire dalla digitalizzazione della pubblica amministrazione, per ridurre costi e tempi, fino ad arrivare ad ottenere vere e proprie smart cities, per migliorare sensibilmente lo stile di vita dei cittadini e la praticità della vita nelle città.

Immaginate città che interagiscono realmente con gli abitanti e magari con i commercianti:
dati sul flusso delle persone, in che ora e dove è maggiore. Oppure una banalità: I biglietti dei mezzi di trasporto acquistabili 24/7 in modo autonomo ad una macchinetta (A Milano dopo le 23 diventa impossibile, rivendite in superficie e in metro chiudono).
Piccoli passi, che però sicuramente ci metterebbero sotto un’altra luce.

Cito per finire il grande Fabrizio De Andrè, che diceva “dai diamanti non nasce niente, 
dal letame nascono i fior.”

Ecco quindi il mio vero augurio di Natale: in questo periodo di grandi rinnovamenti e di grandi fatiche, mi auguro che tutti possiate capire a fondo la potenza del digitale ed i miglioramenti che potrebbe portare nelle nostre vite, se adottato come comportamento condiviso. Sforzatevi quindi con l’anno nuovo di snocciolare dubbi e incertezze, per fare spazio a un futuro che ci viene in contro a braccia aperte: aspetta solo di essere scritto.

Buon digi(na)TALE

Marcello Vercesi


Potrebbe interessarti anche