Musica

Torino: due serate d’eccezione per i primi concerti del ciclo Brahms

staff
5 dicembre 2011


Venerdì 2 e Sabato 3 Dicembre, all’Auditorium Rai, i torinesi hanno avuto l’occasione di assistere a un concerto davvero esemplare nel panorama sinfonico di questa stagione. Protagonista delle serate è stata la musica di J. Brahms, declinata nella Sinfonia n°2 in Re maggiore op. 73 e nel Concerto in La minore op. 102 per violino, violoncello e orchestra. A dirigere l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai è stato Semyon Bychkov, che sarà sul podio dell’auditorium per tutti i concerti del ciclo Brahms (8-9 Dicembre e 7-8 e 14-15 Giugno). Con lui, in qualità di solisti del Doppio Concerto, i celeberrimi fratelli francesi Renaud e Gautier Capuçon.
Il concerto per violino e violoncello, che risale al 1887, è l’ultima composizione orchestrale di Brahms, concepita per il violinista J. Joachim e per il violoncellista R. Hausmann, entrambi amici di vecchia data del compositore. All’epoca il concerto non riscosse un grande successo, come testimoniano le parole di due spettatori di eccezione quali P.I. Tchaikovsky (“è un esemplare dello stile rarefatto dell’ultima stagione creativa di Brahms, con un radicalismo che al primo ascolto può lasciare scettici”) e Clara Wieck Schumann, grande amica del compositore, che definì l’opera “non brillante per gli strumenti”. In ogni caso il concerto serba un fascino notevole e una grande godibilità all’ascolto e a tratti lascia sorpresi per la sua modernità che fa l’occhiolino a molte musiche del secolo a venire.
La 2° Sinfonia in Re maggiore precede di dieci anni il Doppio Concerto, essendo stata composta da Brahms nel 1877 ed eseguita per la prima volta a Vienna. Fu da subito un grande successo, dovuto anche al fatto che pubblico e critica rimasero spiazzati nell’ascoltare un’opera così originale e diversa dalla 1° Sinfonia, lontanissima dalla sua monumentale retorica. Brahms stesso la definisce “una piccola sinfonia gaia ed innocente”, concepita fra le idilliache montagne della Carinzia, luogo amato dal musicista e prediletto rifugio dal clamore frenetico di Vienna. All’imponenza della 1° sinfonia risponde un carattere ben più malinconico e intimistico, che si articola con leggiadria e lievità nell’arco dei 4 movimenti. In questo caso le parole di Clara Schumann furono più lusinghiere, in quanto ella definì la composizione “un brano scritto apposta per due giovani sposi”.
Un grande programma quindi, con dei superbi interpreti. Semyon Bychkov, affezionato ospite della OSN Rai, è uno dei maggiori direttori del nostro tempo, in America così come in Europa. Ha diretto le maggiori orchestre mondiali, sia in ambito sinfonico che operistico, ed è stato spesso invitato in terra nostrana a Torino (Auditorium Rai e Teatro Regio), a Milano (Teatro alla Scala) e al Maggio Musicale Fiorentino come primo direttore ospite. Di Brahms, Bychkov ci lascia una preziosa testimonianza: “la sua musica è sempre intima, non importa quanto forte stia parlando. Per me questo è il grande paradosso: la monumentalità di Brahms risiede nella sua intimità.”
I giovani fratelli Capuçon sono, ormai da molti anni, un’istituzione fra i musicisti francesi. Renaud, violinista, è chiamato come solista nelle migliori orchestre, fra cui i Berliner Philarmoniker, la Staatskapelle di Dresda e la Mahler Chamber Orchestra. Inoltre ha inciso numerosissimi cd per EMI/Virgin Classic. Gautier, violoncello, di 5 anni minore del fratello, si è distinto con altrettanti successi e collaborazioni internazionali: l’orchestra sinfonica di Radio France, la sinfonica di Philadelphia, la WDR di Colonia, diretto da maestri quali C. Eschenbach, L. Slatkin e M-W. Chung. Spesso i due fratelli suonano insieme nel repertorio da camera, affiancati da mostri sacri quali M. Argerich, D. Barenboim, Y. Bashmet. Oltre che per la loro raffinata bravura, le esecuzioni dei due musicisti si distinguono per il magnifico suono dei due strumenti che hanno la fortuna di utilizzare: un violino Guarneri del Gesù “Panette” del 1737 e un violoncello Goffriler del 1701.

 

Eva Marti


Il concerto è stato trasmesso in diretta da RaiRadio3 nell’ambito del programma Radio3Suite. E’ stato inoltre ripreso dal Centro di Produzione TV di Torino ed è disponibile sul sito www.lamusicadiraitre.rai.it. Non ci resta che riascoltarne la registrazione aspettando i prossimi concerti torinesi del Ciclo Brahms all’Auditorium Rai.


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