Cultura

Torna a Milano Jewish in the City, il Festival che attraversa 150 anni

Valentina Silvano
29 maggio 2016

Jewish in the city 2

La Comunità Ebraica di Milano compie un secolo e mezzo (1866-2016) e, in occasione di questo importante anniversario torna il festival Jewish in the City, un’occasione di approfondimento culturale di dimensione internazionale e di confronto tra la comunità ebraica e la società in cui da molti anni si è integrata.

Dal 29 al 31 maggio numerosi incontri, dibattiti, spettacoli in tutta la città, a partire dall’evento di inaugurazione presso la Rotonda della Besana, narrano una pagina d’oro dell’ebraismo italiano.

Tanti i temi toccati: identità e diaspora, formazione e cittadinanza, Memoria come progetto ma anche ecosistemi dell’innovazione e imprenditoria Ebraica.

Questa terza edizione si differenzia dalle precedenti – che erano proiettate su temi universalistici – e vuole rappresentare le mappe, i ponti, i dialoghi che l’ebraismo ha costruito dentro la città, oltre la città, verso il mondo.

Jewish in the city

Il festival è strutturato su due differenti piani narrativi e ogni giorno ci sono salti tra modernità e sguardi retrospettivi, che indagano su quali siano le matrici: un percorso nelle radici, una celebrazione della memoria dei 150 anni della Comunità, ma anche una proiezione verso il futuro e una concezione internazionale.

In questo modo si parla di come era Milano, ma si riflette anche su come sarà quella che è oggi la città più cosmopolita d’Italia.

Un’occasione di conoscenza di una vitalità dialettica che ha lasciato il segno, una tradizione costruita sull’accoglienza e sulla filantropia e un mosaico di voci per raccontare il sodalizio con Milano, dal Risorgimento alle Guerre ad oggi.


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