Fitness & Wellness

Torna di moda la dieta Atkins

staff
9 luglio 2012

E’ tempo di diete anche per chi è già in vacanza e desidera mantenere la linea conquistata negli ultimi mesi. Oltre alle più famose Dukan, iperproteiche, paleolitica e chi più ne ha più ne metta, sembra tornata in auge una dieta nata negli anni ’70: stiamo parlando della “rivoluzione dietetica” Atkins, che prese il nome al suo inventore, il medico americano Robert Coleman Atkins e che si basa sul principio ‘low carb’, ovvero pochi o niente glucidi (zuccheri). Il lungimirante dottor Atkins, infatti, alla luce delle scoperte scientifiche di quel periodo, elaborò questa teoria: bisogna scartare i glucidi dall’alimentazione in quanto provocano la secrezione dell’insulina, l’ormone legato all’eccesso di zucchero nel sangue, ritenuto responsabile dell’accumulo dei grassi. Una volta scartati i glucidi, sarebbe possibile – in teoria – mangiare grassi e proteine a volontà e far sparire i chili di troppo. Poichè i grassi ingeriti non si assimilano facilmente, secondo il medico, in assenza di glucidi alimentari, basterebbe solo eliminare alcool e i cibi ricchi di glucidi (pasta, dolci, pane, frutta, molti legumi, riso, fecola, cereali, yogurt, formaggi, ecc.). In questo modo si va a utilizzare l’energia glucidica mancante dei grassi di riserva (principio comune a molte altre diete). A queste regole va aggiunta una bassa somministrazione di verdure verdi, solamente 50-80 g al giorno, come lattuga, spinaci e cetrioli. Via libera, dunque, agli alimenti proteici – carne, pesce, uova, latte, formaggio, prosciutto – e lipidici – olio, burro, crema – con la possibilità di mangiare in maniera molto sostanziosa, sempre che si rispettino le altre indicazioni. Questo metodo promette una perdita di peso significativa: dai 15 ai 30 kg consumando 2000/3000 kcal al giorno! Sono infatti stati registrati clamorosi casi di perdita di peso, ma per lo più a breve termine a causa del successivo effetto “yo-yo”. E occorre in questo caso anche non dimenticare che si possono verificare problemi di salute dovuti allo squilibrio nutrizionale. Rispetto alle altre diete simili per principi questa è senza dubbio semplice da capire. Inoltre, la perdita di peso è rapida ed è accompagnata da una certa euforia (per l’eccesso di proteine) e una diminuzione dell’appetito (a causa della secrezione di corpi chetonici da parte dell’organismo, conseguentemente alla dieta). Svantaggi: tale regime alimentare può causare un forte indebolimento, legato alla repentina diminuzione di peso. All’inizio poi il dimagrimento è legato a una perdita d’acqua e non di grasso. Infatti, tale diminuzione è dovuta al consumo di riserve di zuccheri (detti glicogeni) da parte del nostro organismo. Per concludere chi segue questa dieta, anche se in teoria può mangiare a volontà, in realtà consuma poche calorie perché l’appetito cala sempre. Inoltre, la dieta porta all’acidocetosi, esattamente ciò che accade con la Dukan e con le diete iperproteiche, assicurando così un alito decisamente sgradevole. Per concludere, e come spesso sottolineato parlando di diete, è indispensabile rivolgersi sempre a uno specialista in dietologia per decidere insieme quali passi fare, soprattutto per evitare, come in questo caso, di ridurre troppo drasticamente vitamine, micronutrienti, frutta e verdura e per non far innalzare troppo il tasso di acido urico nel sangue e nelle urine, causa di possibili calcoli renali.

 

Alessio Rinelli
Presidente dell’associazione “Fitness & Benessere”
info@alessiorinelli.it