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Toscana sei una meraviglia!

Marsica Fossati
24 maggio 2014

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Quando t’innamori di un luogo, non hai paura di perderlo. Mai. Più lo ami e lo rispetti, più avrai la certezza che non ti volterà le spalle e, anzi, sarà sempre ad aspettare con gioia il tuo ritorno, per abbracciarti di nuovo. 

È un amore autentico, privo di artefatti, essenzialmente platonico, ed è esattamente quello che provo ogni volta che torno in Toscana.

Ammetto di non essere un’amante fedele e che il legame fra me e la Terra dei Poeti è dichiaratamente aperto, tant’è vero che sono parecchi i luoghi che mi fanno provare questa stessa sensazione; ognuno, però, grazie alle sue peculiarità, uniche ed irripetibili, a cui la Toscana non ha davvero nulla da invidiare.

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Per chi cerca la pace sorseggiando un calice di corposo vino rosso a piedi scalzi fra i ciottoli e il prato.

Per chi cerca la gioia assaporando scaglie di pecorino a piedi nudi su tiepide piastrelle di cotto antico.

Per chi s’infiamma alla vista d’interminabili orizzonti foderati di filari di viti, cipressi e campi dalle tinte infuocate.

Per chi s’incanta davanti a tramonti esplosivi che sembrano incendiare il confine tra la terra e il cielo fluorescente.

Per chi vuole fantasticare passeggiando tra borghi medievali di pietre che narrano storie.

Per chi sogna la pioggia solo per sentire l’odore della ghiaia bagnata e aspettare che il primo raggio di sole risorga infrangendosi sul sentiero sterrato.

Per chi non è romantico ma vuole diventarlo.

Suppongo che chiunque possa essere affascinato da tutto ciò e, di conseguenza, sono consapevole che la mia amata Toscana non scarseggi di pretendenti.

Dopo precedenti tentativi non andati a buon fine, causa maltempo o reciproci impegni lavorativi, lo scorso week-end un caro amico ha organizzato un fantasticato fine settimana nel suo meraviglioso casale situato all’interno della tenuta Mocajo, fondo agricolo di 800 ettari in Val di Cecina, sommerso nella campagna fra i comuni di Bolgheri e di Volterra, fra i rinomati cipressi del Carducci.  

La pace dei sensi.

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La stanza dove dormivo con la mia amica Laura, con letti in ferro battuto e candide lenzuola fiorate, mi riportava indietro nel tempo, facendomi sentire la protagonista di una delle novelle preromantiche di Jane Austen.

Pareti in pietra grezza, verande di vigneti, grandi tavoli di legno naturale circondati da poltrone dal tipico sapore rurale, aiuole di fiori variopinti, insetti e melodie musicali di ogni genere creavano il set ideale. Esclusivo.

Non conoscevo tutti. Da Roma e da Milano, Francesco (il mio amico produttore cinematografico) aveva invitato rispettivamente: due registi, un produttore televisivo, una gallerista, un’attrice, una Iena e me, creando una combriccola inattesa e davvero interessante.

Fra chiacchiere sovrabbondanti, discorsi filosofici e non, danze improbabili, sessioni di karaoke da fare accapponare la pelle, appartate immersioni letterarie, trotterellate a cavallo, bagni di sole e succulenti banchetti home-made ad ogni ora del giorno e della notte, secondo il parere comune, il nostro week end non sarebbe potuto andare meglio.

Toscana sei una meraviglia.

Marsica Fossati