Arte

Toulouse-Lautrec in mostra a Milano: un tuffo nella Parigi mondana dell’800

Elisa Monetti
11 novembre 2017

Paris, la ville lumière, rivive a Milano, nelle stanze di Palazzo Reale fino al 18 febbraio con una splendida mostra: Toulouse-Lautrec, il mondo fuggevole.

Una passeggiata nella capitale dell’arte di fine ‘800 che, con onesto realismo e limpida sincerità, racconta una società intera: dal bel mondo delle battute di caccia a cavallo al demi-monde di Montmartre. Sarà Toulouse-Lautrec ad accompagnarci in questo viaggio. Nato aristocratico, cresciuto bohémien: un uomo che si è calato nei bassifondi della vita parigina abbandonando qualsiasi tipo di pregiudizio e brandendo solo il suo pennello, guidato dal più sincero interesse nel raccontare un mondo fatto di musica e colori, di donne ammalianti, gonne vaporose e stivaletti a punta.

La mostra si snoda in diverse sezioni. In principio una riflessione sul rapporto tra l’artista e la fotografia, una delle tanti seduzioni che la modernità gli ha riservato. In questa parte si potrà notare quanto Toulouse-Lautrec, per quanto restio ad autoritrarsi, spesso posò per fotografie e quadri di amici artisti, non rinunciando mai a una buona quantità di sfrontatezza nelle sue pose irriverenti e attentamente sceneggiate.

Si prosegue con una parte dedicata alla formazione: in principio infatti l’artista – che mai aderì ufficialmente ad una scuola – preferì perfezionare la sua tecnica raffigurando cani e cavalli in scene di caccia o di corsa con i loro fantini.

Il ritratto è un altro grande tema della pittura di Toulouse-Lautrec capace di rivelare già, in un pennello ancora agli esordi, una naturale propensione a catturare in un volto, in una posa, nell’atteggiamento di una mano, la profonda natura dell’anima dei suoi soggetti, siano essi pittori, scrittori o prostitute.

Montmartre, il cuore della vita parigina, il cuore della mostra: in questa sezione è racchiuso il prezioso racconto della vita moderna che l’artista ha affidato alle sgargianti immagini delle ballerine di can-can, una storia che non è velata da giudizi morali o etici, ma che assume esclusivamente il punto di vista estetico. Sulle note delle canzoni che riscaldavano il Moulin Rouge si potrà osservare l’intera collezione di 22 manifesti che Toulouse-Lautrec ha realizzò nel corso della sua carriera, inventando un nuovo stile artistico e una nuova cifra narrativa per dare immagine a quel mondo di vita, musica, piaceri e colori che tanto lo affascinavano. Non manca ovviamente l’approfondimento – attraverso lettere, disegni e illustrazioni – dei legami intrattenuti dall’artista con molte delle ragazze di Montmartre, rappresentate sempre con grande spontaneità e dignità, senza vergogna o malcelata modestia.

Un’altra sezione è poi dedicata alle stampe giapponesi, che tanto hanno affascinato il mondo dell’arte di fine ‘800.

A chiudere il percorso espositivo, un’ultima sala che racconta la passione di Toulouse-Lautrec per tutto ciò che fosse simbolo di modernità: dai romanzi best-seller alle automobili, passando per la moda dell’élite del tempo, la bicicletta.

 

Toulouse-Lautrec, il mondo fuggevole
17 ottobre 2017 – 18 febbraio 2018
Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
Orari: lunedì 14:30 – 19:30; martedì / mercoledì / venerdì / domenica 9:30 – 19:30; giovedì / sabato 9:30 – 22:30


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