Letteratura

Tra droga e violenza, lampi di Bellezza

Virginia Francesca Grassi
26 ottobre 2014

letteratura

Bingo ha 15 anni e vive nello slum di Kibera. Non ha famiglia, non ha un futuro e in questo formicaio di vite, di storie, Bingo corre. Corre tra i vicoli fangosi e i tetti di lamiera, trasportando piccoli pacchetti di polvere bianca.

Bingo – il volto da bambino e le gambe veloci – è un corriere della droga, il miglior corriere di tutta Nairobi, probabilmente il miglior corriere del mondo, come ama raccontare.

Lo seguiamo mentre vende droga a politici, artisti, turisti, finchè un giorno è costretto a scappare: dopo aver assistito all’omicidio di un signorotto della droga, Bingo deve rifugiarsi nell’orfanotrofio di Padre Matthew. Qui conoscerà la signora Steele, mercante d’arte americana fresca di divorzio alla ricerca di un bambino da adottare.

Ma non tutto è come sembra e il nostro giovane eroe lo capirà presto.

Una storia intensa, fatta di violenza e amore, speranze e inganni. Una storia capace di lasciare il segno e di farci intravedere Luce e Bellezza dove non avremmo mai pensato di trovarle.

Dopo l’esordio-caso editoriale de Il quaderno azzurro, nato dall’incontro con una ragazzina nel quartiere a luci rosse di Mumbai, James A. Levine torna in libreria con La ragione per cui corro, successo editoriale annunciato i cui proventi andranno alla fondazione per la difesa dei bambini sfruttati istituita dall’autore.

Virginia Grassi

La ragione per cui corro di James A. Levine, Piemme edizioni, pp 336.


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