Letteratura

Tra ebook e grandi temi: riparte la Fiera del Libro di Francoforte

staff
16 ottobre 2011


Dal 12 al 16 ottobre Francoforte ospita l’annuale Fiera del Libro, conosciuta anche come Buchmesse, giunta quest’anno alla sessantatreesima edizione. Il grandioso evento culturale – il maggiore a livello europeo e internazionale – fu fondato nel 1949 dall’Associazione dei librai, ma la città tedesca vanta una tradizione plurisecolare nel mercato del libro, distinguendosi come sede di fiere fin dal XV secolo.
L’edizione 2011 richiama come sempre folle impressionanti di interessati e addetti al settore: i 171.790 metri quadrati della Fiera ospitano in media 7000 espositori ogni anno, per un totale di circa 300.000 visitatori provenienti da tutto il mondo.
Ospite d’onore di quest’anno è l’Islanda. Il Paese corona così con un’ulteriore ufficializzazione il suo prestigio culturale, già sancito il 4 agosto, quando l’Unesco ha nominato la capitale Reykjavik “City of Literature”. “C’è un profondo desiderio di buone storie in ognuno di noi. Difficilmente altri paesi lo dimostrano coì chiaramente come fa l’Islanda. Gli islandesi vivono davvero nelle loro storie”, parola del Direttore della Fiera del Libro, Juergen Boos.
Ma la nazione nordica è solo una delle centinaia di Paesi rappresentati alla Fiera dai loro editori e librai. L’Italia è presente con una delegazione culturale di circa 300 editori, riuniti all’interno del “Punto Italia”, realizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), dall’ex Istituto per il Commercio Estero e dal Ministero per lo Sviluppo Economico. Un evidente “punto” di riferimento da tenere sott’occhio per chi volesse restare aggiornato con le novità editoriali italiane: tra i 1400 titoli esposti saranno presentati anche i nuovi lavori, tra gli altri, di Dacia Maraini, Aldo Cazzullo, Fabio Volo, Federico Rampini e Licia Troisi.
Si tratta anche di un’ottima occasione per fare il “punto” della situazione editoriale italiana: “come ci dicono i dati del Rapporto AIE 2011 – spiega da Francoforte Marco Polillo, presidente dell’Associazione – siamo sempre la settima-ottava posizione mondiale e la quarta-quinta in Europa”, anche se “l’editoria italiana sta soffrendo della crisi”. Polillo smentisce il catastrofismo riguardante l’affossamento dei libri cartacei da parte degli ebook – un mercato che in Italia non sembra prendere piede, pur non essendo più un fenomeno irrilevante –, così come nega che i prezzi dei libri italiani siano eccessivi: “Abbiamo preso in considerazione titoli identici, selezionati perché in classifica, pubblicati in edizione hard cover nei cinque grandi mercati continentali. Si vede chiaramente come il prezzo medio in Italia sia ancora una volta il più basso”.
Nonostante queste notizie rassicuranti, non c’è da rallegrarsi troppo: il mercato letterario italiano continua a soffrire di alcuni suoi mali di vecchia data. Primo fra tutti, la scarsa percentuale di lettori, che continua ad assestarsi intorno al 47% della popolazione nazionale. In secondo luogo la povertà di mezzi: è sempre Polillo a fare notare come “l’editoria libraria non ha contributi di alcun genere. Anzi contribuisce con propri fondi a politiche pubbliche”, e aggiunge che “siamo qui con il “Punto Italia” grazie al sostegno, ancora una volta, dell’ex ICE. Ma forse siamo qui per l’ultima volta, perché non sappiamo se i contributi pubblici ci consentiranno di co-finanziare la nostra presenza nel 2012”.
Inoltre, una posizione critica nei confronti delle politiche governative è stata presa da un gruppo di editori: Laterza, Minimum fax e gruppo Mauri Spagnol si sono resi promotori di un appello in opposizione al ddl intercettazioni che è stato sottoposto ai colleghi italiani e internazionali.
E poi non dite che gli editori si isolano nelle loro torri d’avorio.

 

Maria Stella Gariboldi
Per informazioni sulla Fiera, visitate il sito ufficiale: http://www.buchmesse.de/en/fbf/
Per visionare invece l’appello degli editori, cliccate su: http://www.laterza.it/index.php?option=com_content&view=article&id=585:appello-degli-editori-in-difesa-della-informazione&catid=49:in-questione&Itemid=112


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