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Tra fede e fashion: tutto quello che c’è da sapere sul prossimo MET Gala

Martina D'Amelio
10 novembre 2017

A sinistra, un abito di Dolce & Gabbana sulla passerella Fall 2013; a destra, Rihanna al Met Gala 2017

La moda è sacra? Per qualcuno, sì. E il tema scelto dal Constume Institute per il MET Gala 2018 sembra confermarlo: ecco tutto quello che c’è da sapere sul prossimo, attesissimo appuntamento fashion al Metropolitan Museum of Art di New York, dalla mostra al red carpet.

  • Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination sarà il titolo del Met Gala 2018: un inno all’arte religiosa e ai suoi legami con la moda. L’exhibition sarà aperta dal 10 maggio all’8 ottobre 2018 e sarà accompagnata da un catalogo fotografico firmato da Katerin Jebb.
  • L’esposizione del 2018 riprende la mostra del 1983 The Vatican Collections: the Papacy and the Art. Sarà presentata in 3 location diverse: l’Anna Wintour Costume Center, la galleria medievale del museo e i MET Cloisters a Manhattan.

L’annuncio del tema della mostra sul profilo Instagram del MET

  • L’exhibition del MET Gala 2018, curata da Andrew Bolton insieme al dipartimento di medievalistica del MET e ai responsabili dei MET Cloisters, conterà oltre 150 creazioni che dialogheranno tra loro in un inedito mix tra sacro e profano. Al centro, alcuni tesori della Cappella Sistina che non sono mai stati esposti fuori dal Vaticano e che si uniranno ai capolavori formato abito, dalle creazioni di Coco Chanel (che ha studiato dalle suore) alle forme di Cristobal Balenciaga, dai simboli di John Galliano (per non dimenticare il trasgressivo show Couture dell’autunno 2000 di Christian Dior) alle divagazioni di fregi preziosi firmati Versace.
  • Rihanna, Amal Clooney e Donatella Versace (sponsor dell’evento insieme a Stephen A. Schwarzman e Condé Nast) saranno gli hosts speciali della serata inaugurale del 7 maggio. Cosa ci aspetta in tema di celebrity outfit per il red carpet del Met Ball?

Donatella Versace al Met Gala 2017

  • È gia partito il toto scommesse su chi indosserà cosa: d’altronde l’originale tema tra sacro e profano ha già scatenato gli entusiasmi di chi, a questo immaginario, è legato da sempre. A partire da Stefano Gabbana per arrivare a Jeremy Scott, pronti a far parlare di sé con abiti da archivio – dentro e fuori il red carpet. Una cosa è certa: tra gli invitati non ci sarà Donald Trump, per decisione della stessa Anna Wintour.

La serata si annuncia epica: non resta che attendere trepidanti maggio 2018 per scoprire da vicino tutte le opere d’arte tra fede e fashion. Con una preghiera particolare al dress code… Amen.


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