Tra le onde del mare: il segno dei pesci

Massimo Urbano Ferrari
22 febbraio 2015

Astrologia

I mistici Pesci aprono le porte alle feste carnevalesche e alle prime indocili giornate primaverili.

Questo è un segno oceanico, doppio, sensibile, sognatore. Ha la continua voglia di evadere dalla realtà ma difficilmente riesce a scappare.

Forse perché non può correre, ma ahimè deve nuotare. Infatti, i piedi sono il Tallone d’Achille per i nativi del segno. Governati da Nettuno re del mare, si trovano a loro agio nelle vicinanze marine; curiosamente però, non amano immergersi in acque troppo profonde. Amano la musica e i luoghi di forte ricezione energetica.

I Pesci chiudono la ruota annuale dello zodiaco, terminando i 360° del cerchio. Segnano il trapasso dalla notte alle prime luci soffuse dell’alba. Come nell’atmosfera surreale e ovattata di un’alba che sorge sopra l’oceano, il segno porta con sé segreti indecifrabili e di matrice sensoriale. Tutti i nativi del segno sono grandi antenne ricettive dell’universo. Se un bambino piange, il Pesci non potrà non risentirne. Se un amico soffre, l’amico Pesci porterà con sé una dose di sofferenza. Segno idealizzato per il sacrificio, e perciò programmato geneticamente per il soccorso e contatto umano.

A volte in balia di sbalzi umorali anche bruschi, adottano un approccio alla vita di stampo onirico. E proprio il sogno, con le molteplici vie di fuga, riesce a offrire al sensibile Pesci il porto sicuro per una vita serena al riparo da famelici pescecani.