Recensioni

Tra sacro e profano: alla scoperta di 5 ristoranti in Chiese sconsacrate

Riccardo Xavier Gusmano
5 giugno 2017

Atmosfere mistiche ed eleganti. Location eccezionali per una cena suggestiva. Storia, arte e cucina si fondono per regalare ai commensali un’esperienza fuori dal comune. Luoghi sacri, spesso abbandonati, rivivono grazie alle maestranze di chef e all’occhio attento di abili architetti. Antichi affreschi ed absidi incorniciano tavoli e banconi.

Ecco a voi 5 suggestivi ristoranti in luoghi di culto sconsacrati in Italia.

  • Terracotta, Agrigento. Il piccolo edificio si trova accanto alla Chiesa di San Pietro. Il ristorante è frutto di un attento recupero del patrimonio storico del complesso settecentesco. Un regalo per la città siciliana e per i fortunati commensali.

  • Santa Felicita, Verona. Si trova all’interno delle mura storiche dell’omonima chiesa sconsacrata, tra le più antiche del capoluogo veneto. Tra gli affreschi e il soffitto ligneo del 1300: cenerete immersi nella storia e nell’arte. Caratteristico il plateatico estivo.

  • Casa degli Angeli, Nocera Inferiore. Soffitti altissimi e decori originali. Al posto dell’organo, troviamo una cucina specializzata in piatti della tradizione campana. Il ristorante si trova all’interno di una chiesa sconsacrata facente parte dell’ex possedimento della Badia di Cava de’ Tirreni.

  • Beertola, Cuneo. Una sala tutta bianca con un bancone centrale circolare non nasconde la maestosità della Chiesa barocca delle Suore del Sacro Cuore, dove è ubicato il locale. Oltre che per mangiare, non perdetevi la possibilità di assaggiare le buonissime birre artigianali.

  • Santa Marta, Mazzè (Torino). L’anima antica della chiesa sconsacrata rivive nell’ambiente moderno su tre livelli del ristorante. Sapori locali e ricercatezza degli ingredienti fanno di questo locale una vera chicca nel panorama gastronomico piemontese.


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