Cinema

Tre film italiani: L’attesa, A Bigger Splash, non essere cattivo

Giorgio Raulli
6 settembre 2015

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Torniamo a sbirciare tra le calli di Venezia.

La giornata di ieri si è aperta con la proiezione, all’interno della Settimana della Critica, del film Banat (Il viaggio), opera prima di Adriano Valerio: Ivo (Edoardo Gabbriellini), agronomo, ha accettato un’offerta di lavoro nel Banato, in Romania. Clara (Elena Radonicich), reduce da una difficile relazione, è la nuova inquilina dell’appartamento; tra loro scatta subito qualcosa, e lei deciderà di raggiungerlo. Insieme cercheranno di costruire qualcosa di buono in una terra straniera. La pellicola vuole dare uno sguardo critico al concetto di migrazione, a come due italiani si sentano costretti ad emigrare per cercare la serenità, via da un Paese che invece rappresenta la salvezza per migliaia e migliaia di altri migranti.

Altro film italiano, in Concorso, è L’attesa di Piero Messina, la storia di Anna (Juliette Binoche) vive nella solitudine della campagna siciliana, isolata da tutti, e solo il tuttofare Pietro (Giorgio Colangeli), di tanto in tanto, rompe il silenzio; un giorno però arriva Jeanne (Lou de Laage), una giovane ragazza che dice di essere la fidanzata di Giuseppe (Giovanni Anzaldo), il figlio di Anna. Lui l’ha invitata in Sicilia per trascorre insieme qualche giorno, Giuseppe non c’è, e Anna è costretta a conoscere la giovane mentre aspettano il giorno di Pasqua, quando Giuseppe sarà finalmente a casa.

Drammatico è anche l’altro film in gara, The Danish Girl, del regista inglese Tom Hooper. La storia, vera, di Einar Wegener (Eddie Redmayne) che, dopo aver posato vestito da donna per i quadri della moglie Gerda (Alicia Vikander), decide di vivere come una donna, Lili Elbe, diventando la prima persona a sottoporsi a un intervento per il cambio di sesso. Tratto dal romanzo omonimo di David Ebershoff, la pellicola ha avuto una produzione travagliata che dal 2009 è approdata alla primavera del 2015, quando hanno avuto inizio le riprese.

Equals è stato il terzo film proiettato in Concorso ieri, per la regia di Drake Doremus: In un lontano futuro distopico, grazie alla genetica gli esseri umani vengono privati della capacità di provare sentimenti, creando così una società stabile, equilibrata e non violenta. Una parte della popolazione però è immune alle manipolazioni genetiche, e quando Mia (Kristen Stewart) incontra Siles (Nicholas Hoult), i due si innamorano. Liberamente ispirato al capolavoro orwelliano (1984), la pellicola dovrà sapersi giostrare tra le premesse da teen-movie (superandole, speriamo) e le sempre difficili atmosfere del fantascientifico. Nel cast anche Guy Pearce e Jacki Weaver.

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Oggi invece la giuria di Alfonso Cuaròn visionerà L’hermine, scritto e diretto da Christian Vincent, A Bigger Splash, di Luca Guadagnino, e El Clan di Pablo Trapero. La prima pellicola racconta la vicenda del giudice Racine (Fabrice Luchini), che, da temuto e severo presidente di corte d’assise, cambia improvvisamente, quando rivede in giuria Birgit (Sidse Babett Knudsen), donna di cui si era segretamente innamorato sei anni prima. Una trasposizione quasi teatrale, con personaggi e circostanze ben definiti (quelli del mondo giuridico) i cui equilibri vengono sconvolti da una casualità improvvisa (il risveglio di vecchi sentimenti, in realtà mai sopiti).

La rockstar Marianne Lane (Tilda Swinton) è in vacanza a Pantelleria con il compagno Paul (Matthias Schoenaerts); lì incontrano Harry (Ralph Fiennes), produttore discografico ed ex di Marianne, insieme alla figlia Penelope (Dakota Johnson): la donna si scopre ancora attratta da Harry, mentre Penelope ha un interesse per Paul. Col passare dei giorni la tensione aumenta, e la situazione inizia a prendere una piega pericolosa. È la trama di A Bigger Splash, l’attesa pellicola italiana diretta da Luca Guadagnino, un’opera classica in cui tutti i protagonisti, anche loro maschere precise, ruotano intorno al desiderio e al tradimento.

Ultimo film in gara oggi sarà El Clan, la storia vera della famiglia Puccio, che negli anni ’80 gestiva l’attività dei rapimenti. Il figlio maggiore Alejandro (Peter Lanzani) è una star del rugby, ma contemporaneamente, piegandosi alla volontà del padre Arquímedes (Guillermo Francella), individua le possibili vittime.

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Nella giornata di domani, lunedì 7 settembre, sarà la volta di altri due film in Concorso: il primo sarà The Endless River, di Oliver Hermanus, la storia di Tiny (Crystal-Donna Roberts), giovane cameriera che, dopo il ritorno del marito dal carcere, inizia ad avvicinarsi a Gilles (Nicolas Duvauchelle), rimasto vedovo dopo il brutale assassinio della sua famiglia. Un legame improbabile nel tentativo di evadere dal dolore e dalla solitudine.

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La seconda proiezione sarà invece quella del film Amos Gitai Rabin, The Last Day, un racconto drammatico sull’omicidio del primo ministro israeliano Yitzhak Rabin. Un tributo al premio Nobel in occasione del ventennale della sua morte, coniugando le messe in scena cinematografiche con materiali d’archivio dell’attentato e di quei tragici momenti.

Non essere cattivo verrà invece proiettato Fuori Concorso: la pellicola di Claudio Caligari racconta l’amicizia di Vittorio e Cesare (Alessandro Borghi e Luca Marinelli), due ventenni “fratelli di vita”, una vita di eccessi, droghe, spaccio, discoteca, alcool … Vittorio col tempo inizia a desiderare una vita diversa, e grazie a Linda (Roberta Mattei) prende le distanze da Cesare; qualche tempo dopo anche lui si farà convicere dall’amico a cambiare vita, con Viviana (Silvia D’Amico), ma la strada avrà la meglio sui suoi propositi. Una storia drammatica che vuole essere lo specchio di una parte della realtà, passata e presente; uno spiraglio per c’è, ed è l’affetto profondo che lega i due protagonisti, e la speranza per un futuro diverso e migliore.

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Tra i film della categoria Orizzonti, verrà proiettato Man Down, di Dito Montiel, in cui Shia LaBeouf veste i panni del marine congedato Gabriel Drummer, che, in un futuro post-apocalittico dopo la guerra in Afghanistan, cerca disperatamente di ritrovare la sua famiglia, di cui ha perso le tracce. Lo aiuteranno l’amico Devin (Jai Courtney) e un sopravvissuto, Charles (Clifton Collins), che possiede alcune informazioni sulla famiglia di Gabriel. Una ricerca drammatica, spiegata anche da flashback che ci aiutano a ricostruire la storia del protagonista e dell’America stessa. Nel cast anche Gary Oldman.


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