Fotografia

Tre Oci/Tre Mostre: la grande fotografia contemporanea e la tradizione veneziana

Valentina Garola
20 gennaio 2016
Federico Gasparotto Il curioso, 1953 ©Archivio Storico Circolo Fotografico La Gondola

Federico Gasparotto
Il curioso, 1953
©Archivio Storico Circolo Fotografico La Gondola

Dal 23 Gennaio, la Casa dei Tre Oci della Giudecca, a Venezia, inaugurerà la quarta edizione di Tre Oci/Tre Mostre: un percorso espositivo sviluppato su più livelli e che si articola in tre mostre diverse focalizzate sui linguaggi della fotografia contemporanea e la grande tradizione veneziana.
Tre Oci / Tre Mostre è un’ esposizione curata da Alessandro Luigi Perna e introdotta da un testo di Denis Curti con un unico filo conduttore: l’originalità e l’apertura verso nuove esperienze e tendenze, con l’intento di valorizzare le eccellenze territoriali.
Al pianterreno della Casa la prima mostra, con gli scatti del Circolo Fotografico La Gondola, si suddivide a sua volta in tre capitoli diversi curati da Manfredo Manfroi. Si inizia con Lo specchio di Alice, ispirato al titolo del racconto di Lewis Carroll “Attraverso lo specchio”, in cui viene trattato il potere dell’immagine fotografica di “oltrepassare” se stessa, proprio come nello specchio di Alice, e di introdurre lo spettatore in un mondo in cui tutto assume una dimensione allusiva, incerta e aperta su più orizzonti. Il secondo capitolo invece è NeroSuBianco dedicato alle tendenze espressive della fotografia italiana nel decennio 1950-1960, con le celebri immagini di Sergio Del Pero, Mario Giacomelli, Paolo Monti, Fulvio Roiter. L’ultima stanza invece è dedicata alle vincitrici della lettura portfolio Sguardi Femminili del 2015: Francesca Cesari con il lavoro In the room, Monia Perissinotto con Istanbul, Caterina Burlini con Flora.

Il campanile di San Marco e le Procuratie Nuove, Piazza San Marco, 2015 © Roberto Polillo

Il campanile di San Marco e le Procuratie Nuove, Piazza San Marco, 2015
© Roberto Polillo

Visions of Venice, la personale di Roberto Polillo, è la seconda mostra del percorso, curata da Alessandro Luigi Perna e allestita nei saloni del piano nobile. “Visions of Venice” è il primo capitolo di “Impressions of the World”, il progetto quasi decennale del fotografo, tutto realizzato con tecnica ICM – Intentional Camera Movement, che ha come scopo quello di catturare lo spirito delle città e del mondo. Nella sua arte egli ha trovato ispirazione nelle opere dei pittori viaggiatori dell’800 e poi in artisti come Delacroix, Matisse, Renoir, Van Gogh, Turner, De Chirico. Polillo in Visions of Venice ci regala 75 scatti dedicati interamente alla città di Venezia, ritratta come un luogo dell’anima, eterno e magico.

Gambe sospese, Milano, 2001 © Giulio Obici

Gambe sospese, Milano, 2001
© Giulio Obici

Tre Oci/ Tre Mostre si conclude con la terza esposizione “Il flâneur detective” di Giulio Obici, a cura di Renato Corsini. Obici è stato per oltre quarant’anni editorialista e inviato speciale e in quanto fotografo ha rivolto lo sguardo alle radici del Palazzo, la strada, “là dove scorre la vita della gente, senza smarrire il piglio indagatore e il rigore analitico esercitati nel mestiere di giornalista”.

 

Casa dei Tre Oci – Tre Oci/Tre Mostre
23 Gennaio-28 Marzo 2016
Fondamenta delle Zitelle, 43, 30133 Giudecca, Venezia
Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00; chiuso martedì
www.treoci.org


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