Cinema

Tre sorelle fra ricordi e realtà

Giorgio Raulli
23 giugno 2016

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1995. Nella piccola città israeliana di Atlit, Cali (Géraldine Nakache) ritrova le sorelle Darel (Yaël Abecassis) e Asia (Judith Chemla) per vendere la casa ereditata dai genitori. Tra momenti di complicità e incontenibili risate, riaffiorano i dubbi e gli antichi dissapori, ma appaiono anche strani convitati che seminano un’allegra confusione. Il 4 novembre la pace faticosamente raggiunta viene meno, dopo l’assassinio di Yitzhak Rabin (Nobel per la Pace nel 1994), ma nonostante questo le tre sorelle non abbandonano la speranza.

La Casa delle Estati Lontane racconta con semplicità una storia tutt’altro che facile, nel più classico dei modi – preso in prestito da letteratura e teatro -, ovvero fotografare ampiamente un momento storico attraverso piccole istantanee di “vita quotidiana”: la regista Shirel Amitai mescola le vicende private di tre sorelle qualunque con la politica controversa di un Paese come quello di Israele, costantemente in lotta.

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Tre protagoniste in conflitto per un’eredità, che non riesce tuttavia a separarle davvero e che anzi le fa ritrovare, mentre è invece il loro Paese a perdere speranza nella pace. Questo parallelismo non è l’unico nel film: la regista ha infatti inserito nel tessuto del racconto un mondo nascosto fatto di visioni e fantasmi del passato, delle presenze che interagiscono con chi invece è vivo e vegeto, un espediente narrativo che avvicina ancora di più La Casa delle Estati Lontane al mondo del palcoscenico teatrale. È così che reale e immaginario si mescolano, come anche finzione cinematografica e immagini di repertorio.

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Essendo una pellicola d’autore, sono fondamentali le prove attoriali del cast, in primis quelle delle tre protagoniste, impeccabili nel mostrare tre personalità e tre stati d’animo differenti; ma non sono da meno gli altri personaggi, quegli spiriti visionari che prendono corpo anche grazie allo spessore donato loro dall’interpretazione.

La pellicola è stata presentata al Film Festival di Amburgo alla fine del 2014, per poi uscire in Francia il 21 gennaio 2015. In Italia invece la prima proiezione è avvenuta a maggio in occasione del Festival dei Diritti Umani (a Milano), ed è nelle sale dal 16 giugno 2016 a cura di Parthénos distibuzione.


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