Moto

Triumph Speed Triple 94R – British style!

Alessandro Spada
16 settembre 2015

Foto 6

Nel panorama motociclistico mondiale appare per la prima volta a Hinckley, nel 1994, una moto che subito riesce ad essere un’icona per il segmento naked: la Triumph Speed Triple.

Coniugando un’anima sportiva da café racer e uno stile molto originale, tipicamente inglese, diventa una delle moto sportive più divertenti e famose.

La versione 94R è stata “pensata” per rievocare il primo modello di Speed Triple MK1 del 1994. È disponibile in due colori “old style”: lo sportivo ed originale Racing Yellow e l’accattivante Jet Black.

Foto 1

Motore e prestazioni. Il fantastico tre cilindri in linea da 1050cc raffreddato a liquido è il cuore di questo “gioiellino”. Evoluto e migliorato negli anni, questo propulsore eroga la bellezza di 135 cv a 9400 giri/min e ha una coppia di 111 Nm a 7750 giri/min, in grado di “spingere” uniformemente a qualsiasi regime e in qualsiasi marcia. La sfruttabilità e la dolcezza di erogazione sono i suoi punti di forza.

 

Foto 3

Ciclistica. Il telaio in alluminio a tralicci a doppia losanga è più leggero e più rigido, rispetto al precedente, per una guida senza compromessi.

Il reparto sospensioni adotta elementi di assoluto pregio. All’avantreno troviamo una forcella, con steli anodizzati neri, Ohlins NIX 30 completamente regolabile. Il retrotreno è caratterizzato da uno splendido e massiccio forcellone monobraccio in lega di alluminio su cui agisce un monoammortizzatore Ohlins TTX 36, regolabile.

Ottimo è anche l’impianto frenante. All’anteriore troviamo una coppia di pinze Brembo M4 monoblocco radiali a 4 pistoncini che “mordono” due dischi flottanti da 320 mm. Al posteriore lavora, su un disco singolo da 255 mm, una pinza Nissin a 2 pistoncini. L’impianto frenante è completato da un sistema di assistenza alla frenata, ABS, calibrato ad hoc sia per la guida stradale sia per la guida sportiva, disinseribile.

 

Foto 4

Su strada. In sella, ci si trova naturalmente con il busto leggermente caricato in avanti e si percepisce subito una triangolazione pedane-sella-manubrio sportiva. Il peso, ben 212 kg in ordine di marcia, che non dà problemi durante la guida, si avverte parecchio nelle manovre da fermo. Le sospensioni lavorano molto bene; sono molto progressive nel loro funzionamento e trasmettono, senza filtri, tutto ciò che accade sotto le ruote. L’avantreno è molto “solido”, trasmette sicurezza in staccata e invita alla guida sportiva.

La precisione di guida è ottima: impostate una traiettoria e la Speed la seguirà come se stesse percorrendo un binario immaginario. L’impianto frenante offre potenza da vendere e di conseguenza spazi di arresto veramente ridotti. Il sistema ABS di Triumph risulta poco invasivo e molto efficace nel suo funzionamento senza mai togliere feeling con la frenata.

Il 3 cilindri in linea è il vero protagonista della scena. Adora sia quando gli tirate il collo spremendo le marce fino al limitatore, sia quando lo fate trotterellare ai medi regimi sfruttando la sua elasticità e la sua splendida coppia motrice.

 

Foto 5

Se siete degli amanti delle impennate sappiate che la Speed Triple 94R sembra sia stata creata proprio per eccellere in questa “disciplina”.

Ottimi gli pneumatici con cui è equipaggiata la moto in prova: Metzeler Sportec M7RR.

Solo discreti i consumi che si attestano mediamente sui 16 km/l.

Foto 7

In pista a Franciacorta. Abbiamo scelto il Franciacorta International Circuit Daniel Bonara, in provincia di Brescia. Un circuito pieno di curve, ideale per una naked come la Speed Triple 94R.

Tutte le ottime qualità della Triumph riscontrate su strada vengono confermate in pista. L’avantreno della Speed in questo contesto si esalta permettendo staccate veramente aggressive in fondo ai rettilinei e inserimenti in curva precisi come un bisturi.

Un particolare ringraziamento va fatto ai fotografi di Race Booking di Alberto Fontana per la loro cortesia e la professionalità dimostrata.

 

Foto 2

In sintesi. La Speed Triple 94R è una moto tremendamente divertente, ben costruita e con un design originale. Rende la guida facile e si esibisce volentieri in lunghe e splendide impennate, rimanendo facile da usare anche dai piloti meno esperti, strappando ampi sorrisi e grandi soddisfazioni a tutti i suoi fortunati possessori. Gli unici “nei” sono il peso, la frizione poco modulabile e il prezzo di vendita un po’ salato.


Potrebbe interessarti anche