Turchia: Istanbul si ricicla con moda e gastronomia halal

staff
3 settembre 2012

Istanbul si prepara ad accogliere due grandi kermesse commerciali islamiche, a dimostrazione del fatto che la Turchia cerca nuovo spazio e nuovi approdi in un Medio Oriente sempre più interessato al paese, al di là del l turismo. A settembre la megalopoli sul Bosforo ospiterà la sua ‘settimana del moda islamica’ seguita a ruota dalla ‘fiera del gusto’ halal, ovvero la gastronomia confezionata secondo di dettami della legge islamica.
La prima, la Tesettür Fair, sponsorizzata dall’ Iran Halal Research Council, partirà il 13 settembre con l’obiettivo di far conoscere al mondo islamico il settore dell’abbigliamento femminile ‘modesto’ turco e il suo crescente potenziale per l’export.
Il mercato della moda islamica sta attraversando un momento di difficoltà, dopo le rivolte della primavera araba, spiega un organizzatore a Hurriyet, ma l’obiettivo di Ankara è guadagnare posizioni, specie quelle perse dalla Siria. “Anche la Siria era competitiva, ma adesso non ci sono merci in uscita a causa della situazione e la Turchia sta prendendo il suo posto”. All’evento parteciperanno Shukr Clothing, player globale della pudica moda islamica, e il diesgner iraniano Soheil Abbasi.
“Se pensate che al mondo ci sono 1,5 miliardi di musulmani potete immaginare il volume di mercato – ha detto Huseyin Aslan, direttore generale della Demos Fuarcilik, una delle più importanti organizzazioni fieristiche turche -. Se si pensa che di questi solo 250 milioni vestono secondo i dettami islamici allora potete calcolare che il mercato dell’abbigliamento islamico è 10 volte quello turco”. A giocare a vantaggio della Mezzaluna, oltre alla posizione geografica, l’abolizione dei visti per i cittadini della maggior parte del Paesi mediorientali.
Un secondo evento, la “Fiera del cibo Halal e salutare” è in programmma per quattro giorni dall’11 ottobre, in parallelo con un cconvention della Musiad, l’associazione degli industriali turchi più vicini all’Islam. I prodotti halal che verranno presentati alla fiera comrpendono cibi e bevanda, ma anche cosmetici, detersivi, tessili e prodotti di moda, equipaggiamento per i pellegrinaggi e prodotti medici. Sono atetsi compratori da Iraq, Iran, Indonesia, Malaysia, Pakistan, Siria, India, Bangladesh, Arabia Saudita, Egitto, Bahrein, Kuwait, Qatar, Oman, Yemen, Emirati arabi uniti, Olanda, Finlandia, Canada, Filippine, Brasile, Belgio, Gran Bretagna e Francia.

Fonte: APCOM