Design

Tutti pazzi per il nordic design: Stockholm Design Week 2016

Giulia Bifronte
11 marzo 2016

1_COPERTINA

Il 2015 è stato l’anno del Nordic Design e anche quest’anno non manca l’influenza della naturalezza e del genio scandinavo nei colori e materiali proposti dalle aziende del design mondiale. Ecco perché un evento come la “Stockholm Furniture & Light Fair” e la miriade di eventi esterni della “Stockholm Design Week” sono importanti punti di riferimento per rimanere aggiornati sulle nuove tendenze dell’arredo. Colori tenui, materiali tattili e lo studio della luce: queste sono le parole chiave del design nordico e permettono un evidente unità formale e di stile tra gli stand della fiera, con colori pastello, legni e materiali eco-sostenibili.

2_DESIGNBOOM MART

In questa edizione si contano circa 800 aziende da tutto il mondo, nonostante quelle nordiche occupino l’80% delle aree espositive. Interessantissimo il bazaar di Designboom Mart, presente da 7 anni alla Fiera, che permette di entrare in contatto con gli artisti emergenti. Per quanto riguarda gli italiani a Stoccolma, l’Italian Trade Agency presenta, in collaborazione con il Triennale Design Museum, alcuni dei nostri designer più interessanti come Antonio AricòSandra Faggiano, Attico e molti altri. La fiera è anche l’occasione per chiedersi cosa sia il Design oggi nella mostra “Inside Scandinavian Design” curata da Färg & Blanche, mentre la designer inglese Ilse Crawford, ospite d’onore della fiera, ha affisso su una parete in sughero le domande Design is? Do we need another chair? Perfect or Imperfect?

3_SCANDINAVIAN DESIGN

Tanti gli eventi in città tra showroom aperti, mostre e incontri dal 2012 riprendono lo stile da Fuori Salone di Milano. L’Istituto Italiano di Cultura, progettato da Gio Ponti, ospita la seconda edizione di Tempo Italiano, il festival dedicato al design contemporaneo con il tema #Tables, una riflessione sulla relazione tra design e cibo in linea con Expo. All’ingresso si viene accolti da “Sleipnir”, il cavallo di Odino realizzato dal genio di Duilio Forte e dagli studenti del workshop Voyager mentre all’interno sono esposti diverse opere tra cui quelle di Mauro Olivieri e di Cesare Bizzotto.

4_CRAWFORD


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