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Recensioni

Umami, stellato ad alta quota

Carlotta Molteni
23 gennaio 2017

5 Umami nasce nel dicembre del 2013, nel cuore del paese valtellinese di Bormio, e conquista già dopo pochi mesi dall’inaugurazione la prima stella Michelin, confermata dall’edizione 2017 della guida. Il ristorante, ospitato dal boutique Hotel Eden, deve il suo nome al giapponese ed indica una delle cinque tipologie di gusto, insieme al dolce, al salato, all’amaro e all’aspro: il saporito, richiamando nello specifico il sapore di glutammato particolarmente presente nei formaggi, in alcuni tipi di carne e nei cibi ricchi di proteine.

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Menu: 8.
Il menu sintetizza le diverse anime racchiuse nella cucina dello Chef Antonio Borruso, dove si incontrano sapori e ingredienti tipici campani e valtellinesi, per accompagnare ogni ospite lungo un viaggio multisensoriale che va dalle Alpi fino a al Mediterraneo.

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Location: 8.
All’interno del Design Hotel Eden, poco distante dal centro storico di Bormio, Umami rispecchia gli arredi e i materiali della struttura che lo ospita in cui il calore del legno e del fuoco si fondono per ricreare l’atmosfera e la convivialità tipica della tradizione valtellinese.

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Perché è da provare:
La tradizione si fonde con la cucina contemporanea e le più innovative tecniche di cottura, proponendo piatti che omaggiano la gastronomia bormina e valtellinese, quali l’ormai celebre pizzocchero sferico, accompagnato in menu da proposte evocative delle origine dello Chef, come la zuppa di pastiera napoletana.

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Il nostro top tip:
Nel dicembre 2016 lo Chef Borruso ha inaugurato un secondo locale nella località valtellinese, Umami Bistrot, una sfida alla tradizione autoctona, dove gustare accanto ai piatti tipici, come pizzoccheri e sciatt, anche pizze e panuozzi, elaborati alla luce della vena creativa dello Chef stellato.

 

Umami Restaurant
Via Funivia 3
Bormio (SO)


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