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Lifestyle 2

Un assaggio di design

Claudia Alongi
8 ottobre 2013

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Quando le vettovaglie incontrano il design, il cibo diventa creazione da ammirare e da gustare.
E ce n’è davvero per tutti i palati… dagli amanti del sushi, ai fast-food dipendenti, ai golosi di carboidrati o salutisti del biologico: ogni alimento si trasforma in un pezzo unico di cui godere tra le quattro mura domestiche.
Vediamone un po’ di esempi.
Come non citare, innanzitutto, la Tomato Chair di Eero Aarnio o la Rocking Hot Dog di Nienke Klunder & Jaime Hayon? Grandissimi esempi di arte… culinaria.

Lo studio australiano Mathery, composto dal duo di designer nostrani Erika Zorzi e Matteo Sangalli, ha dato vita al progetto Fruit Ninja. Niente a che vedere con l’omonimo giochino che ha spopolato qualche tempo fa tra gli smartphone, perché in questo caso si tratta di accessori per la casa totalmente handmade e realizzati con la buccia della frutta tagliata minuziosamente con la tecnica ninja per ricavarne tasselli modulari riassemblabili.
Sottobicchieri-meloni, barattoli-arance, vaso-avocado e ciotola-banana; la materia naturale, con la sua particolare texture, diventa motivo geometrico e vero e proprio elemento decorativo.

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Il progettista cinese Qiyun Deng ci propone Graft, la serie di stoviglie-ortaggi monouso ispirate al mondo vegetale e realizzate in bioplastica completamente biodegradabile. Qui, strutture e forme presenti in natura vengono prese in prestito per piegarsi alla funzionalità di oggetti artificiali. E così un gambo di sedano diventa il manico per la forchetta, un petalo di carciofo diventa l’incavo del cucchiaio, un fusto di ananas la lama di un coltello e via dicendo.

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Per tutti gli orsacchiotti smielati arriva Bee Hive di Marc Krusin per il brand ecologico nostrano Gloook. Si tratta di una serie di lampade a sospensione che richiamano la forma di un alveare, costruite con strati di cartone alveolare compresso e ignifugo. Da far invidia all’ape Regina!

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E ancora tantissime idee come Decafé di Raúl Laurí, (che trasforma i fondi di caffè in lampade e ciotole che disperdono nell’aria l’aroma dei chicchi di caffè); la banana chair di Wamhouse; Gummy Bears Chandelier di Kevin Champeny per Jellio (il lampadario creato utilizzando più di 3000 fedelissime copie in acrilico dei celebri orsacchiotti gommosi) la panca Sciocolà della designer Adele Rotella.

Avete già l’acquolina in bocca?

Claudia Alongi


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