Lifestyle 2

Un caffè fiammante a prova di biker

Claudia Alongi
11 febbraio 2014

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Dai cavalli alle due ruote, che si parli di motori o di pedali, oggi si sta in sella anche quando è ora di un caffè.

Ecco, infatti, i bike cafè: una tendenza tutta nord europea che pian pianino si fa strada anche dalle nostre parti.

Chiamateli come volete… “pit stop bar”, “bistrot-officine”, il bello di questi ritrovi biker friendly dal sapore retrò e attuale allo stesso tempo è che, tra uno spuntino e un caffè, potrete anche dare una gonfiata alla ruota posteriore, acquistare equipaggiamento e gadget per personalizzare le vostre due ruote o fare due chiacchiere con il vostro dirimpettaio di tavolo.

Insomma, un fiammante luogo di aggregazione per ciclisti o motociclisti che dopo Berlino e Londra, in Europa, e Sidney, in Australia, sta spopolando anche qui da noi in Italia.

Ma andiamo con ordine.

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Il primo bike cafè d’Europa si fa strada a Berlino nel 2004; si chiama Keirin Cycle Culture Café e porta la firma di due giovanissimi appassionati di bicicletta che decidono di condividere con il resto della città la loro cicli-passione (confermata dai numerosi cimeli alle pareti) davanti ad una bella tazza di caffè espresso italiano.

Quasi contemporaneamente a Londra nasce il gettonatissimo cycling cafè LookMumNoHands che caffè, birra, spuntini e riparazioni a parte, offre la possibilità di scovare bici nuove o usate da collezione e guardare in diretta tutti gli eventi ciclistici più importanti.

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Anche qui alle pareti campeggiano stampe di biciclette o giù dal soffitto penzolano… biciclette.
Poco tempo dopo e sempre sulla stessa lunghezza d’onda, è il tempo del Mud-dock, del Lock-7 e del CycleLab Juice Bar.

Arriviamo in Italia e più precisamente a Milano, dove troviamo un paio di bike bar d’eccezione: l’Upcycle,  e il Deus ex Machina Cafè.

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L’Upcycle è un urban bike cafè che sorge all’interno di un ex garage abbandonato, qui tutti i clienti e visitatori possono seguire le grandi gare di ciclismo senza l’ansia della consumazione, avere “dritte” per la manutenzione della propria bici, formarsi chiacchierando su temi ecosostenibili, fare un brunch svedese la domenica mattina o mangiare i piatti scandinavi della settimana.

Per chi invece ama il rombo dei motori non c’è luogo più indicato del quartiere Isola in pieno centro milanese (e più precisamente l’area che va da via Tahon de Revel a via Arese) ormai divenuto il primo Motoquartiere d’Europa.

Ed è proprio qui, nel regno dei motociclisti meneghini che apre il Deus Cafè.

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Deus Ex Machina è un marchio nato in Australia specializzato in motociclette, biciclette, tavole da surf, customizzazione e lifestyle. Dopo Sidney, Bali e la Venice californiana Deus ha aperto i battenti a Milano, a pochi passi dal Blue Note.  Uno spazio ampio e ricercato, articolato su due piani e curato in ogni minimo dettaglio, aperto dalla colazione fino all’after dinner che offre ed espone iconiche biciclette e motocicli, un’intera linea di abbigliamento (alcune collezioni realizzate in comarketing con Converse e Carhart), un’assortimento di libri, fotografie e memorabilia, un’officina per riparazioni e customizzazioni e persino un barbiere anni ‘30, esperto nella sagomatura alla vecchia maniera di baffi e barbe (per la gioia di tutti gli hipster).

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E poi basta fare due passi lungo il “distretto dei centauri” di Via Thaon di Revel per trovare in soli 100 metri tutto quello che un biker o un semplice curioso possa desiderare.

Che due ruote siano!

Claudia Alongi


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