Fashion

Un cappello grande parla da sé: Fedora

staff
26 ottobre 2011


È un cappello di feltro, soffice, incavato nella sua lunghezza sotto la corona. La cupola è a tronco di cono, pizzicottata nella parte anteriore da entrambe le parti; la tesa è di media larghezza. Il nome è un marchio registrato dall’azienda italiana di abbigliamento: parliamo oggi del borsalino.
Questo copricapo nasce originariamente come accessorio femminile. Nel 1882 l’attrice Sarah Bernhardt interpretò il ruolo della principessa Fedora, nell’omonima commedia di Victorien Sardou. Indossava un cappello molto simile ad un borsalino; è per questo che in alcuni Paesi il copricapo è conosciuto con il nome di fedora.
Intorno al 1920, poi, il borsalino venne convertito alla moda maschile, diventando simbolo di buon gusto, stile e potere per gli uomini della classe agiata. Veniva spesso usato in città perché elegante ma allo stesso tempo molto pratico: infatti consentiva di proteggere la testa dal vento e dalle intemperie, per poi essere arrotolato quando non serviva. Negli anni ’30 la sua popolarità aumentò vertiginosamente fino a sostituire lo Homburg, cappello simile nella forma.
La fama del borsalino è dovuta soprattutto ai personaggi celebri che lo indossarono e a cui viene spesso associato; è il caso del grande regista Federico Fellini e di attori del calibro di Humphrey Bogart (in “Casablanca”), Harrison Ford (nella parte di Indiana Jones), John Belushi (nel film “The Blues Brothers”). Va citato inoltre il film girato nel 1970 con Alain Delon e Jean Paul Belmondo, intitolato proprio “Borsalino”.
Sebbene nella West Coast degli Stati Uniti – nota per l’abbigliamento più casual – fosse caduto in disuso già da prima, il borsalino perde definitivamente la sua popolarità tra fine anni ’50 e inizio anni ’60; viene considerato una moda ormai finita, appropriata solo per uomini anziani o molto tradizionali.
Ma eccone ora il ritorno, un revival: nero, marrone e rosso sono i colori più comuni, divenuti ormai classici; ma è anche possibile trovare le mitiche fedore declinate in diversi colori e motivi. Reinterpretate in stile moderno vanno a coronare le teste delle più amate celebrities di oggi, come di ieri.

Arianna Bonardi


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