Il mio punto di vista

Un Convivio di bellezza e condivisione

Gabriella Magnoni Dompé
17 giugno 2014

gabri

Sinonimo di ritrovarsi, sedersi intorno ad un tavolo e condividere. Come accade ogni due anni, anche in questo 2014 si è ricreata la magia della condivisione del fashion e del cuore così fortemente voluta da Franca Sozzani, il tutto a favore di ANLAIDS Lombardia.
Sono stati più di mille i partecipanti alla cena, che in questa occasione ha proposto un tema estremamente attuale come quello del Fantasy. Che serva fantasia per non pensare ai giorni nostri? Su questa suggestione varrebbe la pena di riflettere, ma la fantasia di Convivio è piuttosto da interpretare come stimolo per la creatività nel decorare i più di cento tavoli allestiti da privati e aziende. Certamente tra i vari e svariati eventi charity Convivio si contraddistingue per questo suo modo di essere e di coinvolgere, che richiede a chi vi partecipa, acquisendo un tavolo, non soltanto di mettersi in gioco con spirito di solidarietà e desiderio di fare del bene, ma anche con un tocco di vera e originale creatività!

foto 3

Ed eccoci quindi tutti alle prese col reinterpretare il tema fantasy e applicarlo alle nostre tavole, per trasformarle in vere opere d’arte. Inutile dire che l’idea di prendere spunto dalla bellissima e tenebrosa Maleficent che sta riempiendo le sale è una vera tentazione! Ma resisto e penso al mio personale fantasy con più filosofia, cercando fra le diverse definizioni e riproposizioni del tema. Penso alla tavola apparecchiata per “La Bella dalla Bestia”, alla sua vivacità ricca, allegra e un po’ intrigante, e sogno già un’atmosfera fiabesca…

foto 4

Ma mettiamo da parte i sogni – per quanto estremamente “fantasy” – e torniamo a noi. Come è stata questa edizione di Convivio secondo il mio punto di vista? Assolutamente favolosa.
È molto facile denigrare tutto ciò che viene organizzato per noi, molto più difficile è dire qualche cosa di costruttivo. Alla cena di Convivio ho visto con i miei occhi l’impegno di una squadra al femminile coinvolta nella realizzazione dell’evento da mesi e mesi: come molto spesso accade nel cosiddetto “mondo Charity”, anche in questo case le quote rosa sono le vere protagoniste!
L’angolo vintage sicuramente è stato di lunga il più bello ed il più preso d’assalto… Meritatamente, direi! Quelle che vengono purtroppo chiamate con aria di sufficienza “signore”, troppo spesso bistrattate, hanno aperto i loro armadi per regalarci la vera qualità e un pizzico di autentica meraviglia. Il tutto, ricordiamolo, per una buonissima causa. Io stessa ho acquistato una meravigliosa borsa vintage di Valentino messa a disposizione da una mia cara amica molto generosa.

foto 2

Certamente Convivio, con la sua attrattiva e mondanità, è una stupenda vetrina. La pubblicità resta pur sempre l’anima del commercio, chi lo può negare, e acquisisce tanto più valore quando si rivolge a un fine così lodevole. Tuttavia, non posso esimermi dal notare un dettaglio negativo, anche in un’iniziativa tanto ammirevole. Troppo spesso questa vetrina luccicante viene scambiata per una semplice passerella di moda da personalità che la arricchiscono con la loro presenza, forse meno con la loro generosità. Il nome dell’evento continua ad esercitare un grande richiamo e ad interessare nuovi partecipanti, ma è necessario che ognuno faccia la sua parte – le sue donazioni, i suoi piccoli sacrifici – mantenendo vivo lo spirito dell’incontro.
Pensando a Convivio penso ad amfAR e alla lotta all’AIDS, penso ad un evento che raccoglie la società unita verso un obiettivo nobile e comune, e soprattutto vedo il suo successo. Non possiamo né vogliamo che il nostro Convivio, così speciale, punti a imitare altre occasioni mondane, sotto i riflettori mondiali, ma forse un po’ stereotipate. L’esterofilia che spesso si diffonde in queste occasioni e in molte altre – diciamolo francamete – ci ha stufati. Cosa avremmo da invidiare ai patinati red carpet di una Hollywood sinceramente stantia? Dimostriamo che l’Italia sa produrre ottime realtà fatte di bellezza e solidarietà.

Non è certo facile organizzare un Convivio, e ancora meno una vera condivisione, ma anche questa volta possiamo dire di esserci realmente riusciti.

Gabriella Magnoni Dompé