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Un dente in meno e molto silenzio in più

staff
17 maggio 2012

Io sono una di quelle ragazze facilmente definibili “logorroiche”. Parlo in continuazione, di tutto, con tutti. Non ho peli sulla lingua. Odio perfino correre perché quando lo si fa, non si può parlare. Ho sempre una mia opinione su tutto (come ben sapete!).
Vi dico questo per farvi capire come io stia soffrendo oggi pomeriggio: sono a letto, con un dente in meno, molto silenzio in più e un dolore lanciante che si propaga per tutto il lato destro del viso. Non sono stata presa a pugni da nessuno, semplicemente  stamattina mi hanno tolto un dente del giudizio. L’operazione è andata bene: il dentista è stato gentile, le assistenti anche, non mi sono persa per strada, ho trovato parcheggio in men che non si dica e l’aperitivo a base di Toradol non era più amaro di uno Spritz.
Avevo pensato a tutto per rendere piacevole la mia convalescenza. Dopo aver costretto l’uomo che mi sopporta a passare un amabile pomeriggio a letto con “me – in continuo stato di insofferenza -“, avevo organizzato una sessione no-stop di film. Pensavo che concentrandomi su qualcos’altro mi sarei potuta distrarre più facilmente dal dolore lancinante. E invece, come spesso accade, il mio pc è impazzito, l’audio è pessimo (e non si è ancora ben capito il perché!), il gelato che avevo preventivamente acquistato è già quasi finito e il mio fidanzato si è addormentato.
Ora sono qui che vi scrivo, speranzosa che qualcuno di voi sappia quanto male faccia avere un dente in meno in bocca: non posso mangiare cibi per esseri umani dotati un corretto sistema masticatorio, mi esprimo con lamenti misti a mugugni, mi sono concesse solo pappine liquide e tiepide, non posso sorridere, non posso baciare, non posso parlare e quando vagamente ci provo, ho l’aria di una babbea. Sono in silenzio e digiuno forzato. E intanto sogno una parmigiana.
Fortunatamente i denti del giudizio sono solo quattro. Io sono a quota tre: per il prossimo, cambierò pc, fidanzato e gelataio!

 

St.efania