Musica

Un doppio anniversario all’Arena di Verona

Daniel Seminara
15 aprile 2013

Come anche i più disattenti non avranno fatto a meno di notare, il 2013 è un anno di grandi ricorrenze. Accanto ai più che celebrati Verdi e Wagner, di cui ricorrono i 200 anni dalla nascita, ci sono anniversari di altrettanto valore ma (purtroppo) meno celebrati, come i 100 anni della nascita di Benjamin Britten e i 50 della morte di Paul Hindemith. Si sa, gli anniversari spesso sono dei pretesti per giustificare manifestazioni di dubbio gusto o all’insegna del nazional-popolare, che tutto fanno tranne che onore all’illustre festeggiato. Ed è anche vero che in certi casi una ricorrenza può esser l’occasione per riscoprire opere dimenticate o meno note e approfondire la conoscenza dell’artista in questione.
Non sono però solo i compositori a festeggiare anniversari! Il 2013 celebra infatti anche il centenario del Festival lirico dell’Arena di Verona.

Inaugurato con la verdiana Aida nel 1913 il Festival è col passare degli anni divenuto uno dei più importanti appuntamenti del panorama operistico internazionale. La stagione dell’Arena riesce infatti a richiamare ogni anno migliaia di persone da tutto il mondo. Il connubio tra Verona città d’arte e Arena è senz’altro uno dei fattori che ne ha reso possibile il successo internazionale, ed è innegabile che la grandiosità e spettacolarità delle opere messe in scena, con allestimenti non replicabili in teatri coperti per ovvi motivi di spazio, rendano l’opera all’Arena un evento unico. Verdi è da sempre l’autore privilegiato e Aida è l’opera inequivocabilmente associata al teatro veronese, tanto da esserne la più rappresentata. Quest’anno appunto nel festeggiamento della doppia ricorrenza il cartellone prevede quasi interamente opere di Verdi.

Il Festival si apre l’8 giugno e l’ospite d’onore di questa edizione – nonché il Direttore Artistico Onorario della manifestazione –  è Placido Domingo, che si esibirà veste nella doppia veste di direttore e di interprete.
E sarà ancora Aida a inaugurare questa nuova stagione, addirittura allestita con due diverse produzioni; a seguire Nabucco, Traviata, Trovatore e Rigoletto. L’unica opera non appartenente al compositore di Busseto è il Roméo and Juliette di Gounod, omaggio alla città sede della tragica vicenda shakespeariana. Tanti i nomi coinvolti nel progetto: da Franco Zeffirelli a Gianfranco De Bosio, alla compagnia Fura Dels Baus.
L’occasione è ghiotta e consiglio di non farsela sfuggire. Assistere a un’opera all’Arena è senz’altro una delle esperienze che non ci si può far mancare.

Daniel Seminara


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